I migliori siti di scommesse per l'Italia nel 2026: chi ha la concessione e cosa comporta
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

C’è un numero che vale più di qualunque classifica, ed è 52. Tante sono le concessioni assegnate dalla gara bandita nel settembre del 2025, andate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Tante sono le righe dell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza che ADM pubblica, codici da 16000 a 16051, ognuna agganciata a un sito .it. Quel registro è l’intera prova di chi può accettare una scommessa da un giocatore italiano, e nessuna pagina di confronto, nessun ordine di arrivo, nessun «migliore» aggiunge o toglie una riga.
Il guaio è che l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare sulla lista non dimostra da solo che un marchio offra un palinsesto sportivo. Quello lo dimostra il sito dell’operatore, la sua app, le sue condizioni: le stesse fonti che questa pagina usa per dire cosa c’è dentro ogni offerta.
Da qui la conseguenza pratica, e vale la pena dirla subito perché decide come si legge tutto il resto. Se cerchi un bookmaker e non un casinò con un angolo di scommesse, il registro ti dice solo che quella porta è legale, non che dietro ci sia quello che cerchi. Le dieci insegne che seguono hanno tutte una concessione valida e tutte hanno fatti verificabili sul calcio o almeno su un palinsesto sportivo. Non è la stessa cosa.
Il calendario decide il palinsesto, e il palinsesto decide cosa puoi giocare
L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: si può prendere una giocata solo sugli eventi che stanno dentro quel programma approvato.

Non è una formalità. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Nel settembre del 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Chi scommette su una competizione nuova lo fa dal giorno in cui quella competizione entra nell’elenco approvato, non dal giorno in cui il torneo comincia. Chi guarda un’app e non trova la lega che cercava non assiste a un dispetto dell’operatore: guarda il bordo esterno della concessione.
Cosa entra nel palinsesto: quota fissa, totalizzatore, eventi simulati
L’articolo 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: alle lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alle lett. b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alle lett. c) l’ippica nazionale; alle lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alle lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alle lett. f) il bingo.

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale di tutta la lista che segue. Il totalizzatore esiste nella legge, e se qualche marchio online lo offra davvero non è dato sapere: chi lo cerca lo verifichi nel palinsesto del singolo operatore.
Gli eventi simulati stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, definiti alla lett. v) dell’art. 2 come eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Le sezioni «Virtuali» che trovi nelle app non sono un corpo estraneo: sono una voce della stessa concessione.
L’ippica è due cose distinte, e confonderle è l’errore più comune di chi legge in fretta. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda i totalizzatori di ippica nazionale online è, di nuovo, una cosa che va vista sul sito.
Il calcio, dove lo si trova davvero
Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Goldbet mette a disposizione schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Bettare su una Serie C in un’app che non la espone è tempo perso; su una che la espone è la stessa giocata con la stessa quota a disposizione di chiunque altro.
Oltre il risultato finale: mercati, combo, cash out
Il risultato finale non è più il mercato principale da anni. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento. Sisal mette in lista la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con il Cash Out per chiudere la giocata in anticipo.
My Combo di SNAI merita una riga a parte, perché cambia la geometria della multipla: combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. È la differenza tra una multipla costruita su partite scollegate e una costruita dentro una sola partita, e chi sbaglia a leggere il biglietto se ne accorge al momento del rimborso.
Il Cash Out ha un costo che non si vede dalla quota. Chi incassa prima dell’evento non incassa il ritorno pieno della giocata, né lo perde del tutto: prende la valutazione che il bookmaker dà a quel biglietto in quel momento, e quella cifra contiene il margine applicato a una posizione che l’operatore sa già essere in vantaggio o in svantaggio. Non è un servizio gratuito, è un mercato secondario.
Sport che non sono calcio, e sport che non sono sport
Eurobet tiene un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il palinsesto non sportivo è la parte più strana e più utile del sistema: la lett. s) dell’art. 2 include espressamente gli eventi non sportivi, purché approvati. Chi scommette sulle elezioni lo fa dentro la stessa cornice legale di chi scommette sul derby.
I virtuali, che sono una categoria a sé
Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Lottomatica copre calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Eurobet, nella sua sezione Virtual, propone partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Il punto dei virtuali non è l’intrattenimento, è l’orario. Un palinsesto di calcio simulato che tiene aperto dalle sette del mattino alle tre di notte non ha buchi di mercato, e i mercati che non chiudono mai sono quelli su cui si gioca con il pilota automatico. Chi si accorge di scommettere sui virtuali alle tre di notte ha un problema di controllo, non di competenza, e la sezione che segue sui limiti è quella che gli serve.
I campionati e le competizioni coperte, per insegna
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Sport e competizioni su cui si scommette |
|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco da impostare in registrazione |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 sport |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | principali eventi sportivi italiani e internazionali, con slot e Live Casinò |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | bonus Sport-50 del 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 live, streaming gratuito su calcio, volley, tennis e basket |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | registrazione con SPID e CIE oltre alla procedura classica, gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1, MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
Due righe della tabella dicono una cosa diversa dalle altre, e chi legge la colonna centrale lo nota: Goldbet e Lottomatica sono la stessa società. Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare due volte, con due concessioni distinte, perché la concessione si assegna al sito e non all’azienda. Non è un dettaglio burocratico. È il motivo per cui i due marchi possono avere due palinsesti diversi, due bonus diversi e due set di limiti diversi restando la stessa mano. Chi confronta Goldbet con Lottomatica non confronta due concorrenti indipendenti, e chi apre il conto su entrambi sta dando allo stesso gruppo due depositi e due limiti separati.
Il resto della colonna destra è eterogeneo per necessità, e non per sciatteria: sugli stessi soggetti le fonti pubbliche raccontano cose diverse. Su alcune insegne si conoscono le competizioni coperte, su altre i mercati, su altre la procedura di apertura conto o la forma del bonus. Nessuno di questi dati è comparabile riga per riga, e chi costruisce una tabella che finge il contrario produce una tabella di trattini.
I criteri con cui si valutano: cosa guardare prima di aprire un conto
Un elenco ordinato dal «migliore» al «peggiore» ha senso solo se si dice rispetto a cosa. Questa pagina non vende un ordine, espone i quattro punti su cui un conto si giudica prima di essere aperto, e ognuno di questi punti ha un costo che si paga in un momento preciso.
Il numero di concessione. Il primo criterio è anche il più noioso e il più importante. Ogni operatore dichiara il proprio numero di concessione e la propria società nelle condizioni d’uso; la verifica consiste nel cercare quella riga nelle condizioni e nel ritrovare la società sull’elenco ADM. Un numero dichiarato e non ritrovato vale zero. Un nome che compare su una pagina di confronto vale zero allo stesso modo.
Quanto resta al bookmaker su ogni mercato. Ogni quota contiene una trattenuta, e la si vede solo mettendo le quote dello stesso mercato una accanto all’altra. È il criterio che distingue un operatore da un altro nell’arco di una stagione intera, e la sezione più avanti mostra come si calcola.
Cosa chiede il bonus. L’importo in vetrina è la parte che conta meno. Conta il tipo di bonus, il deposito minimo per attivarlo, la quota minima accettata e la scadenza. Un bonus grande con requisiti duri vale meno di un bonus piccolo e pulito, e la differenza si vede solo leggendo le condizioni.
Cosa succede quando vuoi smettere. Limiti di deposito, pausa, autoesclusione. Questo è il criterio che nessuno guarda al momento dell’apertura e che tutti guardano nel momento sbagliato. Un operatore con strumenti di limite chiari e applicati dal giorno della registrazione è un operatore con cui è più facile restare lucidi.
C’è un quinto criterio che non metto in elenco perché non è dell’operatore: l’importo che puoi permetterti di perdere senza che la settimana cambi. Quello non lo dice l’elenco ADM e non lo dice questa pagina.
Il bonus di benvenuto: cosa porta dentro e cosa porta via
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non risulta un tetto statale all’importo né un tetto ai requisiti di rigioco, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, una per una.
Prendiamo la forma più semplice, quella che si trova con i requisiti dichiarati per intero. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Un bonus reale significa che si accredita come saldo. Su BetFlag il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Il tetto di 5.000 € e il tetto di 50 € sono due cose diverse, e non solo per il numero. Un bonus commisurato al 100 % del deposito cresce con quanto versi: per arrivare a cifre alte bisogna depositare cifre alte. Il tetto non è la cifra che riceverai, è la cifra oltre la quale non riceverai altro — e per raggiungerla devi mettere in gioco il tuo, prima. Chi legge «fino a 5.000 €» e immagina cinquemila euro in saldo sta leggendo la parte sbagliata della frase.
Il resto delle offerte si presenta in modo più sintetico. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Su Goldbet, scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Deposito minimo, quota minima, scadenza: le tre clausole che decidono
Le condizioni di un bonus si stringono in tre punti. Il deposito minimo dice se l’offerta è alla tua portata — su NetWin, per esempio, 20 €. La quota minima dice se puoi giocare l’offerta come avresti giocato comunque: se le condizioni pretendono una quota alta, ti stanno spingendo su un mercato con margine più alto e probabilità più bassa, e il bonus lo stai pagando in rischio. La scadenza dice in quanto tempo devi finire, e un requisito di puntata con una finestra stretta è un requisito che ti obbliga a giocare in fretta, che è l’esatto contrario del gioco ragionato.
Su questo punto l’elenco ufficiale non aiuta e non deve aiutare. Non esiste un tetto statale né ai requisiti né alle quote minime, perché il legislatore ha scelto di regolare la pubblicità e non l’offerta. La conseguenza è che il confronto tra bonus è interamente nelle condizioni di ciascun operatore, e che l’unica difesa è leggerle.
Il requisito di puntata in pratica
Il requisito di puntata — rigioco, in gergo — è il numero di volte che l’importo del bonus va giocato prima che il saldo diventi prelevabile. La formula è breve: la puntata richiesta è la base del bonus moltiplicata per il fattore di rigioco, il numero di giocate è la puntata richiesta divisa per la puntata per giocata, e contano solo le giocate alla quota minima richiesta o sopra.
Quello che spesso sfugge è cosa entra nella base. Il requisito può applicarsi al solo importo del bonus oppure al bonus più il deposito. Se hai depositato 50 € e ricevuto 50 € di bonus, una base «bonus» e una base «bonus più deposito» sono 50 € e 100 € con lo stesso fattore scritto: il doppio del lavoro per la stessa cifra in saldo. Il coefficiente nella vetrina non dice niente finché non sai a cosa si applica.
E c’è la questione della quota minima, che vale quanto il fattore. Contano solo le giocate alla quota richiesta o sopra, quindi ogni singola a quota bassa fatta durante il periodo di rigioco è ore di gioco che non scalano il requisito. Un utente che gioca il sabato pomeriggio a quote basse e non guarda il contatore scopre la domenica di non aver mosso nulla.
Cosa trattiene davvero il bookmaker: il margine di una quota
Qui arrivo al punto che nessuna pagina di bonus scrive in grande, ed è il punto attorno a cui gira tutto il resto.
Una quota non è una previsione, è un prezzo. Il bookmaker fissa due prezzi su un evento a due esiti e li fissa in modo che, qualunque cosa accada, la somma che paga sia inferiore alla somma che incassa. La parte che resta è il margine. La formula è questa: la quota di ritorno di un mercato è 1 diviso la somma di 1 su ciascuna quota di tutti gli esiti di quello stesso mercato, e il margine è il 100 % meno quella quota di ritorno.
Prendiamo un mercato a due esiti illustrativo, con entrambe le quote a 1,90. Un esempio, non un prezzo quotato da nessuno. La quota di ritorno è 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %. Il margine è quindi circa il 5 %. Detto in parole: su questo mercato, giocando entrambe le parti in proporzione, il bookmaker restituisce circa 95 centesimi per ogni euro raccolto e ne trattiene circa 5.
Il numero va letto come una banda, non come una cifra secca, e la condizione è tutta nella coppia di partenza. Se il mercato fosse più stretto, con entrambe le quote a 1,95, la quota di ritorno salirebbe a circa il 97,4 % e il margine scenderebbe a circa il 2,6 %. Se fosse più largo, con entrambe le quote a 1,80, il ritorno scenderebbe a circa il 90 % e il margine salirebbe a circa il 10 %. Cinque punti percentuali separano il primo caso dal terzo, e sono cinque punti che escono dalla tua tasca a ogni giocata, non una volta sola.
Da qui la conseguenza che vale più di qualunque bonus. Il margine si paga su ogni singola scommessa, per sempre, mentre il bonus si incassa una volta. Un operatore al 5 % e un operatore al 10 % sullo stesso mercato sono due ambienti diversi, e nessun bonus di benvenuto compensa la differenza su una stagione di giocate. La verifica non richiede nulla di speciale: prendi le quote dello stesso mercato sullo stesso evento su due siti, somma gli inversi, e vedi quale delle due somme è più bassa. Quella è la casa che ti costa meno.
Il margine non è uguale su tutti i mercati dello stesso operatore. Un 1X2 di Serie A e un mercato sui cartellini non hanno la stessa larghezza, e un mercato di nicchia su una Serie C ha quasi sempre una forbice più larga del mercato principale. Chi gioca molto sui mercati secondari lo sa e lo mette nel conto: la quota che sembra generosa sul mercato di punta convive con una trattenuta severa su quello che interessa a lui.
Il conto di gioco: identificazione, SPID e i 30 giorni che pesano
Aprire un conto di gioco in Italia non è compilare un modulo e basta. Il conto di gioco richiede l’identificazione piena del titolare, e le strade sono due: il modulo con copia di un documento oppure l’identificazione digitale. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. Tra gli operatori, Goldbet offre anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’età è fissata dalla legge italiana.
La conseguenza sta nella scadenza. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni sembrano tanti fino al momento in cui hai una vincita da ritirare e scopri che il conto non è validato. Chi apre un conto con il documento e rimanda la validazione sta tenendo i propri soldi in un cassetto chiuso per un motivo amministrativo, non per un sospetto.
Il codice fiscale è la chiave che lega il conto alla persona, e non è un formalismo: è quello che rende possibile il limite di deposito, l’autoesclusione e tutto il resto del sistema di tutela. Un conto non identificato è un conto che il sistema non può proteggere, e per questo non può nemmeno pagarlo.
La verifica della concessione, passo per passo
Prima di dire come si verifica, va detto cosa si verifica oggi. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possano gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può detenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La concessione è per sito, non per azienda, ed è il motivo per cui lo stesso gruppo può comparire due volte nell’elenco con due numeri diversi.
La verifica, nell’ordine in cui si fa. Si apre l’elenco sul sito di ADM. Si cerca la società o il marchio. Si legge il numero di concessione accanto alla riga e si confronta con il numero che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni d’uso. Poi si controlla la seconda lista, quella dei siti inibiti, pubblica anch’essa sul sito di ADM e su quello della Guardia di Finanza.
Un chiarimento sul nome del regolatore, perché genera confusione. L’autorità è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nel linguaggio corrente del mercato continua a essere chiamata AAMS. Sono la stessa cosa: «ADM (ex AAMS)». Chi cerca un elenco AAMS cerca questo elenco.
Alcuni marchi che si incontrano spesso nelle ricerche non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Tra questi Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non esserci non è una condanna penale, è un’informazione pratica: quei siti non stanno sulla lista che rende operativa la protezione descritta più avanti.
Concessione dichiarata e società, per ciascuna insegna trattata
| Operatore | Concessione ADM e concessionario | Cosa si può verificare dalla riga |
|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | sito .it proprio, numero dichiarato nelle condizioni |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | sito .it proprio, numero dichiarato nelle condizioni |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | sito .it proprio; descritta come la prima concessione per l’exchange |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | il concessionario non porta il nome del marchio |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | sito .it proprio, numero dichiarato nelle condizioni |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | sito .it proprio, numero dichiarato nelle condizioni |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | primo dei due numeri dello stesso gruppo |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | sito .it proprio, numero dichiarato nelle condizioni |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | società che gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | secondo numero dello stesso gruppo di Goldbet |
La colonna centrale va letta con attenzione a un dettaglio: il concessionario spesso non è il marchio. Azzurri Limited sta dietro StarCasinò, Goldbet Better Organization Italy sta dietro Goldbet e anche dietro Lottomatica. Chi cerca «StarCasinò» nell’elenco e non lo trova non ha trovato un illecito, ha cercato la parola sbagliata. La riga da cercare è quella della società.
La legge, tradotta in conseguenze per chi scommette
La domanda «è legale» ha una risposta breve e una risposta utile. Quella breve è che offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. Quella utile è che cosa cambia, in concreto, tra un operatore con concessione e uno senza.
Sul lato dell’operatore, l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta. Il termine tecnico del risultato è «oscurati».
Vale la pena dire come funziona il blocco, perché spiega perché non basta come difesa. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Le copie speculari dei siti inibiti ricompaiono nel giro di ore. Chi cerca un bookmaker senza concessione tende a trovarlo, con un indirizzo leggermente diverso da quello che era stato oscurato.
Il lato del giocatore, che è la parte scomoda
Qui il quadro cambia tono, e non c’è modo di addolcirlo. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E prosegue: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
È la regola lato giocatore così come l’autorità la enuncia. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Quello che è noto è che l’enunciazione esiste e che è scritta dall’autorità, non da un concorrente.
Un conto offshore, in concreto
Un marchio .com senza concessione italiana porta con sé quattro cose che un operatore con concessione non ha, tutte in negativo. Non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto lì non è protetto da nulla: la sua autoesclusione vale su tutto il mondo autorizzato italiano e su niente di ciò che sta fuori. Non ha la vigilanza di ADM sulle condizioni e sui limiti. Non ha gli strumenti obbligatori di limitazione. E non offre un foro italiano per una controversia. In cambio, come dice ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.
Le licenze estere di cui quei siti si fregiano non hanno alcun valore in Italia. Una licenza di Malta o di Curaçao non è una concessione italiana, non apre il RUA e non obbliga nessuno a rispondere a un reclamo davanti a un’autorità italiana. È la differenza tra un permesso e un timbro straniero su un permesso.
La protezione che l’operatore deve fornirti per legge
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in capo al concessionario una serie di obblighi, e ognuno di essi è qualcosa che puoi pretendere. Limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita. Limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. Messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. Strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, per otto ore al giorno.
Il comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che non tocca il giocatore, e che vale come indicazione di dove il legislatore ha messo il peso.
La pubblicità, il Decreto Dignità e il paradosso dei bonus
Il Decreto Dignità è l’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, ed è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni vigila sull’applicazione, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Ci sono tre cose da sapere su questo divieto, e la terza è la più interessante per chi legge un elenco di bonus. La prima è che il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). La seconda è che le cose si muovono: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: è una proposta, non una norma, e al momento della verifica il divieto è in vigore.
La terza è quella che riguarda il lettore. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore non può dirti in televisione che ha un bonus di benvenuto; può averti dato un bonus di benvenuto. Il risultato è un mercato in cui le offerte circolano dentro le condizioni d’uso e nelle app invece che sugli schermi, e in cui la pagina che stai leggendo descrive offerte che nessuno può reclamizzare. Non è un’ipocrisia del sistema: è esattamente l’effetto che il legislatore ha voluto. Chi cerca il bonus deve andare a leggerlo dove vive.
Deposito, ricarica e prelievo: come si muovono i soldi
Il conto di gioco non si ricarica come un conto bancario qualsiasi, e il motivo è che parte dei canali è regolata.
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
Il limite dei 100 € settimanali in contanti è una misura di contenimento, non un dispetto: separa il gesto impulsivo — il contante in tasca al bar — dal deposito ragionato. Chi ricarica in tabaccheria con il contante sa che il tetto esiste e sa perché.
I canali che le pagine di confronto mostrano sugli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con servizi come SisalPay e Mooney. La lista del singolo operatore sta nelle sue condizioni. Lottomatica, per esempio, accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri.
Sul fronte criptovalute la situazione è aperta: presso i concessionari ADM non è definita, e non risulta una norma che nomini canali approvati. Chi legge una pagina che promette depositi in cripto su un operatore italiano stia attento: sta leggendo qualcosa che nessuna fonte ufficiale conferma.
C’è poi una norma in attesa di applicazione che vale la pena conoscere. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. L’entrata in vigore non è confermata. Quando arriverà, il canale di pagamento diventerà il filtro più efficace del sistema, più del blocco DNS che le copie speculari aggirano in poche ore.
Le tasse: chi paga e chi non paga
La scommessa sportiva a quota fissa è tassata in capo all’operatore, non in capo al giocatore. L’imposta unica è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, prima del 43 % e del 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il 24,5 % sulla raccolta a distanza è una percentuale calcolata sul margine dell’operatore — la differenza tra giocate e vincite — e non su quanto giochi tu. È una precisazione che vale la pena fare, perché il numero, letto in fretta, sembra enorme: se fosse una tassa sul deposito, nessun bookmaker starebbe in piedi. Detta altrimenti, la casa versa allo Stato poco meno di un quarto di quello che le resta dopo aver pagato le vincite, e quello che le resta viene prima delle sue spese. È un’altra voce, insieme al margine di mercato, che spiega perché una quota è quella che è.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. È una lettura riportata dalla stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Non essendo confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, la conclusione onesta è che per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
La situazione cambia del tutto con le vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Ecco la conseguenza che pochi mettono in fila. Un conto offshore costa due volte: una volta sul rischio penale di cui sopra, una seconda sul fisco, perché ciò che vinci diventa reddito da dichiarare invece di una somma netta. Chi sceglie un .com per un bonus più grande sta comprando anche un problema di dichiarazione.
Limiti di deposito, autoesclusione e RUA: cosa succede quando vuoi fermarti
Questa è la sezione che si legge quando è tardi, e per questo va scritta con precisione.
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Ridurre il limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. Admiralbet chiede di definire i limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili; un limite ridotto è operativo subito, uno aumentato dopo 7 giorni.
L’asimmetria tra abbassare e alzare è il cuore del sistema, e non è un ostacolo burocratico. Puoi ridurre il tuo limite in un istante, nel momento in cui hai appena capito che stai esagerando. Per alzarlo devi aspettare una settimana, e quella settimana è esattamente il tempo in cui la decisione impulsiva passa. Chi si arrabbia con i sette giorni di attesa sta litigando con l’unica protezione che funziona davvero, quella che protegge da se stessi e non dagli altri.
La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è nota. Il numero che vedi al momento dell’iscrizione è quello che l’operatore applica secondo i protocolli approvati, commisurato all’età e al comportamento del giocatore. Non esiste un tetto statale unico uguale per tutti, e chi te lo promette sta inventando.
L’autoesclusione è il livello sopra. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso stabilisce. Le condizioni di Admiralbet includono opzioni di autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 le durate vanno da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca dopo 9 mesi.
La differenza tra il blocco di un operatore e il RUA è la differenza tra una porta chiusa e la porta di casa chiusa. L’autoesclusione presso un singolo bookmaker ti chiude quel conto. Il RUA ti chiude tutti quelli autorizzati in Italia, in una volta, e anche le sale fisiche. Un giocatore che vuole davvero fermarsi ha bisogno del secondo, non del primo.
E qui si chiude il cerchio aperto nell’elenco dei concessionari. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto presso di loro: nel momento in cui la sua autodifesa funziona su tutto il mondo autorizzato, resta aperta proprio la porta che avrebbe dovuto evitare. L’autoesclusione è la ragione più concreta per cui la concessione conta qualcosa di più di una formalità burocratica.
Gli strumenti di gioco responsabile, operatore per operatore
Gli strumenti che un operatore mette a disposizione si leggono nelle sue condizioni e nelle descrizioni delle sue app, e non sono tutti uguali. Questa è la parte in cui le differenze tra insegne si vedono meglio, perché la legge fissa un minimo e ogni casa lo riempie a modo suo.
Admiralbet richiede in registrazione l’impostazione di limiti per ricarica, spesa e tempo di gioco, con effetto immediato per i limiti ridotti e dopo 7 giorni per quelli aumentati. Le condizioni prevedono inoltre l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, bloccando l’accesso a tutte le piattaforme autorizzate in Italia, con le nuove durate dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni.
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È l’unico numero di aiuto che le fonti citate mettono nero su bianco accanto a un operatore, e va riportato perché è l’unica cosa in questa sezione che può servire in una sera difficile.
SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7, gestita dall’app, dove il conto di gioco si ricarica con più modalità. È una riga che sembra amministrativa e non lo è: un operatore raggiungibile sette giorni su sette è un operatore a cui puoi chiedere la sospensione del conto in un giorno festivo.
Il quadro che ne esce è disomogeneo per una ragione strutturale. ADM fissa i paletti nell’art. 15, comma 1 — limiti su tempo, spesa e perdita, limiti sui depositi, messaggi automatici, autoesclusione anche per categoria di prodotto, canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno — e poi ogni concessionario li traduce a modo suo. Alcune insegne mettono i limiti davanti al giocatore già in fase di registrazione; altre li tengono nelle condizioni d’uso e nell’area personale. La differenza non è tecnica, è di postura: chi ti chiede un limite prima che tu abbia giocato ti ha già detto qualcosa su come intende il rapporto.
Chi valuta un operatore guardando solo il bonus si perde l’unica parte dell’offerta che ha un effetto misurabile quando le cose vanno male. E non c’è modo di rimediare dopo: il limite lo scegli all’inizio, l’autoesclusione la chiedi quando serve, il numero verde è lì se serve a un amico.
Le dieci insegne con concessione ADM, una per una
I numeri di concessione qui sotto vengono dall’elenco ADM e i fatti sulle offerte dalle condizioni degli operatori e dalle descrizioni delle loro app. L’ordine è quello dell’elenco di questa pagina e non è una graduatoria: dieci marchi con una concessione valida, confrontati su ciò che si sa di ciascuno.
AdmiralBet — i limiti di gioco impostati al momento dell’iscrizione
AdmiralBet è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, su un sito .it proprio. È l’insegna del gruppo che mette i limiti in fase di apertura conto: in registrazione il sistema chiede di definire i tetti di ricarica, spesa e tempo di gioco. Chi ha aperto conti altrove sa che è una scena rara, perché di solito il limite sta in una voce dell’area personale che nessuno apre il primo giorno.
Sul versante dell’interruzione, le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi: la finestra si è allargata verso il basso e verso l’alto insieme, il che dà a chi vuole una pausa breve la possibilità di prenderla senza sparire per un trimestre.
Il verdetto: la scelta dei limiti durante l’iscrizione è una frizione utile, e la scala di autoesclusione tra 7 e 270 giorni copre sia la pausa breve sia il taglio netto. È l’operatore di questa lista su cui un giocatore che ha già avuto un problema con il proprio limite trova l’architettura più chiara fin dal primo minuto.
Planetwin365 — il palinsesto più fitto sui campionati nazionali
Planetwin365 è Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, su sito .it proprio. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Guardando le tre serie italiane dentro un solo prodotto, il dato dice più di quanto sembri. La Serie C è il campionato che gli operatori tagliano per primi, perché costa tenere il mercato aperto su centinaia di partite con volumi bassi. Una casa che la espone su app è una casa che ha deciso di competere sulla profondità del palinsesto, non solo sulla vetrina del big match del weekend.
Il verdetto: la profondità vale il costo solo per un tipo preciso di giocatore, quello che segue la propria squadra di Serie C o la seconda divisione tedesca e non vuole essere costretto a un mercato principale generico. Per chi gioca tre partite l’anno di Serie A, la stessa ampiezza non aggiunge nulla.
Betfair — il betting exchange e la logica che porta con sé
Betfair è Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028, su sito .it proprio. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il marchio ha un secondo volto, ed è quello che conta. Il betting exchange — «punta e banca», in italiano — è un gioco distinto nell’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024: il giocatore può essere colui che punta o colui che fa la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione dello stesso operatore è riportata indicare regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto.
Il verdetto: l’exchange non ha il margine incorporato di un bookmaker tradizionale, ed è il motivo per cui conviene a chi sa stimare una probabilità meglio del mercato. Al prezzo di abitudini diverse, di una puntata minima che taglia fuori i tagli piccoli e di una liquidità che sui mercati minori non è scontata.
StarCasinò — il marchio che si presenta al giocatore di casinò
StarCasinò è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026, su sito .it proprio. Il concessionario non porta il nome del marchio, un dettaglio da ricordare al momento della verifica sull’elenco. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La struttura dell’offerta dice da sola a chi si rivolge: il calcio sta dentro un prodotto il cui centro è il casinò. Chi arriva da una ricerca sulle scommesse sportive trova il bookmaker, ma lo trova come una stanza di una casa più grande. Per un giocatore che passa indifferentemente dalla slot alla partita è una comodità, un solo conto e un solo portafoglio.
Il verdetto: il prodotto è costruito per chi considera la scommessa sportiva una delle tante modalità di gioco, e in quella veste funziona. Chi cerca un bookmaker puro con un palinsesto profondo e mercati secondari lo troverà più leggero di quelli costruiti attorno allo sport.
NetWin — il bonus con requisiti che stanno scritti dove li leggi
NetWin è Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, su sito .it proprio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Un bonus reale si accredita come saldo, non come credito di gioco separato.
Cinquanta euro di tetto e venti di deposito minimo sono due numeri piccoli, e sono anche la parte più onesta dell’offerta: chi versa il minimo ottiene un bonus pari al proprio deposito e non deve costruire un piano finanziario per attivarlo. Il rovescio è che per arrivare al tetto devi versare 50 €, e che il conto va verificato prima: un conto non verificato non partecipa.
Il verdetto: è l’offerta più leggibile del gruppo, perché i suoi numeri sono di scala umana e non richiedono di immaginare una cifra a cinque zeri. Chi cerca un primo bonus che non lo impegni oltre il proprio deposito abituale ha qui la struttura più semplice.
Sisal — il canale tra app e punto vendita
Sisal è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020, su sito .it proprio. Il quadro che offre è quello di un operatore con due reti. L’app per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile, e dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sul versante dei prodotti, la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
La parte che nessun concorrente replica allo stesso modo è il ponte con la rete fisica. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per chi passa davanti a una ricevitoria ogni giorno e vuole comunque la comodità dello schermo, è un vantaggio concreto che non si compra altrove.
Sul bonus, il meccanismo è descritto in modo essenziale: per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il verdetto: l’integrazione tra negozio e app è l’unica ragione di peso per scegliere Sisal rispetto a un concorrente con palinsesto simile, e per chi preleva in contanti senza passare da un conto bancario è una ragione sufficiente. Chi gioca esclusivamente online trova la stessa offerta anche altrove.
Goldbet — il primo dei due numeri dello stesso gruppo
Goldbet è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16009, su sito .it proprio. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La cosa da tenere a mente non è nell’app ma nella riga della concessione. Goldbet Better Organization Italy è la stessa società che sta dietro Lottomatica, con un numero diverso. Due concessioni, due siti, due offerte, un gruppo. La conseguenza è amministrativa e pratica: chi apre entrambi i conti sta interagendo con lo stesso soggetto per due volte, e i limiti impostati su un conto non si trasferiscono sull’altro né lo proteggono.
Il verdetto: il catalogo di tipi di giocata — la singola, la multipla, il sistema, il live e il pre-match — è quello di un operatore generalista completo e non presenta sorprese. La cosa da sapere è che la scelta tra Goldbet e Lottomatica è una scelta dentro lo stesso gruppo, e va fatta sui due prodotti, non sull’illusione di due alternative indipendenti.
BetFlag — l’identificazione che non richiede il documento
BetFlag è Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, su sito .it proprio. La sua pagina di apertura conto rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Le due cose vanno lette insieme, perché si completano. Un’identificazione digitale è più rapida del modulo con la copia del documento, e la rapidità elimina il rischio della scadenza dei 30 giorni che blocca il conto e i prelievi. Un tetto di 5.000 € sul bonus, invece, richiede di depositare cinquemila euro per essere raggiunto. Le due informazioni non sono in contraddizione, ma dicono che l’offerta è costruita per un giocatore disposto a muovere cifre alte.
Il verdetto: la combinazione tra apertura digitale e bonus commisurato al deposito fino a 5.000 € è coerente e si rivolge a chi gioca grosso e vuole un conto operativo in pochi minuti. Chi cerca un primo bonus senza requisiti finanziari pesanti troverà qui una scala troppo grande rispetto al proprio deposito tipico.
Eurobet — il palinsesto che esce dallo sport
Eurobet è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012, su sito .it proprio. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
La stessa società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it, ed è il caso che spiega meglio come funziona il sistema: tre siti, tre concessioni, un solo soggetto. Il palinsesto che esce dallo sport è, invece, la vera firma di questa insegna.
Il verdetto: la copertura su scacchi, golf, ciclismo e volley e l’apertura agli eventi di spettacolo e di politica sono il motivo per cui conviene a chi cerca qualcosa oltre il calcio e non lo trova negli altri. Chi gioca solo sui principali campionati paga la stessa struttura per usarne una scheggia.
Lottomatica — il marchio con la gestione del conto integrata nell’app
Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16010, su sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
Sul fronte delle promozioni, Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Il verdetto: la gestione completa del conto dentro l’app, dal deposito al prelievo al controllo del biglietto cartaceo, rende il prodotto autonomo per chi non vuole passare dal browser. La concessione è la seconda dello stesso gruppo di Goldbet, e chi apre entrambi i conti deve saperlo.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM e si cerca la società, non il marchio: il concessionario spesso ha un nome diverso, come Azzurri Limited per StarCasinò. Si confronta poi il numero di concessione con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni d’uso. Un numero non ritrovato sull’elenco non vale nulla.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Puntando 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il guadagno netto 9 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di ritorno. Il margine è il 100 % meno quella quota. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il ritorno è circa il 95 % e il margine circa il 5 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Ridurre il limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. Admiralbet chiede in registrazione anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco giornalieri, settimanali e mensili. La cifra che ADM fissa nel bando non è nota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, secondo quanto riporta la stampa di settore: il prelievo, l’imposta unica, cade sul concessionario e la somma arriva già netta. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista, perché la lettura non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il sito non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non protegge; non ha la vigilanza di ADM né gli strumenti di limitazione obbligatori; non offre un foro italiano. ADM stessa ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, e le vincite da siti esteri andrebbero dichiarate come redditi diversi.
Cosa resta in mano al lettore
Un elenco di siti di scommesse è utile solo se dice a cosa serve. Questa pagina ha messo in fila dieci marchi con una concessione ADM valida e ha raccontato cosa si sa di ciascuno, ma il numero che resta è quello del margine, non quello dei bonus. Il bonus arriva una volta; la trattenuta ti accompagna per tutto il tempo che giochi.
Se dovessi ridurre tutto a un’indicazione, sarebbe questa: verifica la riga sull’elenco ADM prima di aprire il conto, imposta il limite di deposito nello stesso momento in cui lo apri, e guarda le quote di due operatori sullo stesso mercato prima di versare. Sono tre gesti che costano dieci minuti e che nessun bonus ripaga, perché nessun bonus li sostituisce.
E una cosa che questa pagina non fa e non può fare: non dice chi vincerà. Nessuno lo sa, e chi lo dice sta vendendo qualcosa. Il margine è l’unica certezza matematica di tutta la faccenda, ed è l’unico numero su cui si può costruire una decisione senza indovinare.
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