Scommesse sui tornei europei: dieci concessioni ADM sotto la lente

Updated Ottobre 2026
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Il 14 luglio 2024, all’Olympiastadion di Berlino, la Spagna ha battuto l’Inghilterra 2-1 e si è presa il quarto titolo europeo della sua storia. Due anni dopo, chi cerca una giocata su un torneo continentale trova un mercato italiano fatto di dieci brand con concessione, un registro pubblico che non elenca le discipline e un bonus di benvenuto che quasi mai è quello che il nome promette. Del resto il prossimo Europeo è nel 2028, e il sorteggio delle qualificazioni è fissato al 6 dicembre 2026 a Belfast: fino ad allora le scommesse europee sono quelle sui campionati nazionali, sulle coppe e sulle grandi competizioni per club.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Non è una classifica di simpatie. È la lettura di quello che le condizioni contrattuali dei singoli operatori dicono davvero — e di quello che succede al lettore nel momento in cui una di quelle condizioni si attiva.

Concessione ADM: la domanda è a monte di tutto il resto

Il settore è stato riordinato dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La prima cosa da capire è che in Italia non esistono licenze aperte: esistono concessioni assegnate per gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime concessorio — tra gli altri, alla lettera a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. Il comma 3 dello stesso articolo concede ai vincitori della gara la gestione di uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all'Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l'Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni di durata; il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Chi vuole controllare un nome ha uno strumento solo, e non è la pubblicità: l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», che al 25 ottobre 2026 contava 52 righe con codici da 16000 a 16051.

Cosa dice e cosa non dice l’elenco di ADM

Ogni riga dell’elenco è legata a un sito .it, non a un’azienda. Una stessa società può comparire più volte: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e nella tabella qui sotto sono elencate due righe che fanno capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., perché il concessionario raramente porta il nome del marchio.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Poi c’è il dettaglio che manda in crisi qualsiasi confronto fatto in fretta: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito dell’operatore, o la sua app. E una presenza in una qualsiasi comparazione non è una concessione: sono due cose diverse, e vale la pena ripeterlo perché la confusione tra le due è il trucco più vecchio del mestiere.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe del 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto: è quello che c’è scritto nella lista, e per un giocatore italiano la differenza è sostanziale, come si vede più avanti. Il quadro non è completo nemmeno dal lato opposto: l’elenco non esaurisce il mercato, altri concessionari esistono, e un brand che non figura in questa pagina non è per questo privo di concessione.

La vigilanza e cosa cambia per chi gioca

La pubblicità è il terreno dove la normativa italiana si fa sentire più forte che altrove. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con una formula che non lascia margini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il dato che sorprende chi segue la materia da fuori: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Esiste poi una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio per il 2026 — per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un cartellone a bordo campo e ci trova sopra un marchio sta guardando un residuo, non una regola nuova.

L’altra faccia della vigilanza riguarda l’offerta illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e qualche provider resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e descrive esattamente la natura temporanea del rimedio.

Poi c’è la regola che riguarda il giocatore in prima persona, e non l’operatore. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la riporta ADM il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.

Messa in fila, la differenza tra un concessionario e un .com non è una sfumatura di qualità. Un operatore con concessione porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro italiano. Un marchio offshore non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

Prevenzione e tutela: cosa scatta nel momento in cui qualcosa va storto

Qui l’angolo del discorso cambia, perché gli strumenti di protezione non sono un capitolo a sé: sono condizioni che si attivano in un momento preciso, spesso il primo giorno e spesso in modo irreversibile per una settimana.

L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli obblighi a carico del concessionario: alla lettera a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lettera b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lettera c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa.

L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» tra i principi del settore, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nel bando non risulta.

Il limite di deposito: la scelta che costa una settimana

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. È il punto in cui la protezione smette di essere un sermone e diventa un vincolo contrattuale: chi si accorge di aver scelto un tetto troppo basso il sabato pomeriggio non lo corregge per il fine settimana, e chi vuole abbassarlo lo abbassa in un istante.

Il meccanismo va letto insieme al resto, perché la simmetria tra ribasso e rialzo è l’unica cosa che rende utile il limite. Su Admiralbet le condizioni di registrazione chiedono di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la regola dei 7 giorni per l’aumento e dell’effetto immediato per la riduzione vale anche lì.

RUA e autoesclusione: quando il blocco è volontario

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. Il punto è la sua ampiezza: un’autoesclusione non si applica al sito dove la si è attivata, si applica all’intero sistema dei concessionari. È il motivo per cui il registro funziona — e il motivo per cui, fuori da lì, non funziona affatto.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra le due scadenze non è burocrazia: sotto il regime nuovo si può entrare e uscire da un blocco breve senza passare per tre mesi, e questo cambia il calcolo di chi vuole solo fermarsi un paio di settimane.

L’articolo 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Il dettaglio pratico che vale la pena fissare: un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi chi si è autoescluso lì resta senza protezione. È il tipo di conseguenza che si scopre tardi, e per questo conviene conoscerla prima.

Chi cerca aiuto fuori dagli strumenti dell’operatore ha un riferimento esplicito: per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Tra gli strumenti di gioco responsabile che bet365 elenca ci sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione — quattro funzioni che coprono quattro situazioni diverse, dalla pausa breve al blocco definitivo.

Bonus di benvenuto: la parola «gratis» e il conto che la segue

Il termine corretto è «bonus di benvenuto», ed è quello che usano gli operatori. Il divieto del Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: le promozioni esistono e si possono descrivere. Quello che non esiste è un tetto di legge all’importo del bonus o ai requisiti di puntata. Non c’è nemmeno un limite statutario alle quote minime. Importi, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore, e da nessun altro posto.

Questo significa che due offerte con lo stesso nome possono costare al giocatore cifre molto diverse, e che l’unico modo di sapere quanto costa una promozione è leggere la sua riga.

William Hill: 50 € di bonus cash e cinquine da 5.00

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. L’erogazione avviene in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Fermi un secondo su quel 5.00. Chi immagina di giocare una multipla da cinque eventi li sceglie con l’idea di alzare la quota; qui la quota minima non è un obiettivo, è una condizione di validità, e ogni tranche si sblocca solo se la giocata la supera. Il deposito minimo di 20 € dice l’altra metà della storia: sotto quella soglia il percorso non parte proprio, e i 7 giorni per depositare sono una finestra, non una cortesia.

NetWin Sport-50: 100 % fino a 50 € con un requisito di verifica

L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Il conto verificato è la condizione che decide la tempistica: senza identificazione completata il bonus non si sblocca, e la verifica richiede documenti. Chi decide di approfittarne il venerdì sera per una partita del sabato ha scelto male il momento, non l’offerta.

Sisal: la prima ricarica, poi il palinsesto intero

Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La libertà di scelta sul palinsesto è la parte interessante, ed è anche quella che va letta con attenzione: spendere un credito di bonus su qualunque evento significa spendere su un mercato a caso, e un credito speso su un mercato con margine alto vale meno di uno speso bene.

Perché un «bonus senza deposito» è raro e va trattato con sospetto

Il bonus senza deposito esiste nel vocabolario del settore, e in Italia è l’eccezione. Le tre promozioni descritte sopra sono tutte bonus cash legate a un primo deposito: nessuna delle tre si ottiene senza mettere denaro proprio, e in nessuna delle tre il deposito minimo è zero. Chi legge un annuncio che promette un credito gratuito sta guardando una formula che, tradotta, indica quasi sempre un requisito di ricarica minima oppure una quota minima molto alta.

Il conto, quando arriva

Nel caso di NetWin il requisito di conto verificato e la quota minima incideranno sul valore reale del credito per molti lettori: senza dati sui requisiti di puntata non è possibile dire quanto di quei 50 € resti in tasca al giocatore dopo il rigioco, e il punto va verificato nelle condizioni contrattuali dell’operatore. Un bonus di 50 € con requisiti pesanti può valere meno di un bonus di 20 € con requisiti leggeri, e l’unica cifra che conta è quella finale, non quella scritta in grande.

Un’ultima nota operativa che vale per tutte le promozioni elencate: una giocata con credito di bonus non è denaro reale ai fini del rigioco di William Hill, che richiede esplicitamente «denaro reale» sulle multiple. Le regole di un’offerta non valgono per un’altra.

Pagamenti e tempi di accredito: la parte che nessuno pubblicizza

Il primo fatto da fissare è negativo, e riguarda la legge più che gli operatori: non esiste una norma che elenchi i metodi di pagamento approvati. Il D.Lgs. 41/2024 non contiene una lista di binari ammessi. Quali metodi accetta un operatore, con quale deposito minimo e con quali limiti, si legge solo nelle sue condizioni contrattuali.

Quello che la legge disciplina è il conto e il suo intestatario. Gli strumenti di conto sono intestati al titolare, secondo le condizioni degli operatori. Le ricariche in contanti passano dai punti vendita ricariche dell’art. 13: ADM tiene un registro (tabaccai, ricevitorie), i punti ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né consentire prelievi, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Cosa accettano davvero i dieci operatori

Le liste effettive sono più varie di quanto suggerisca il nome «bonus scommesse europei». Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. La clausola sugli strumenti intestati è quella che conta davvero: un metodo prestato da un familiare non è utilizzabile, e su questo i controlli si fanno sentire al primo prelievo.

Sul resto del gruppo le informazioni arrivano dalle app. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, con accesso all’app tramite le credenziali di Goldbet. Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, con accesso dall’app tramite username e password. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o tramite l’app. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7 — un dato che vale qualcosa proprio nel momento in cui un prelievo non arriva. Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Il caso Sisal è diverso dagli altri e merita una riga a sé: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Chi ragiona solo in termini di bonifico non ha considerato che per una parte degli utenti italiani il punto vendita sotto casa è più veloce della banca, e che il contante non lascia tracce da riconciliare con un estratto conto.

Poi c’è il caso in cui il pagamento e il prodotto coincidono. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Un exchange non è un bookmaker con una quota in più: è il gioco previsto dalla lettera e) dell’art. 6, comma 1, dove il giocatore può essere battitore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.

Le criptovalute e i binari non regolati

Sul fronte delle criptovalute la posizione dei concessionari ADM è aperta: non risulta una disciplina definita, e non risulta alcuna norma che nomini binari approvati. Un giocatore che cerchi un deposito in criptovaluta non troverà una risposta nella legge italiana, e questo di per sé è un’informazione.

C’è poi una norma di confine che vale la pena tenere presente. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. L’entrata in vigore non è confermata, e finché resta in sospeso la pressione sui binari di pagamento non è quella che sarà.

Quanto ci mette un prelievo, e perché la risposta non è nell’app

Su una cosa bisogna essere diretti: dalle fonti disponibili non emergono tempi di accredito per i singoli operatori, e non è il tipo di dato che si inventa. Quello che si può dire è dove il dato esiste. I tempi di prelievo di ciascun operatore stanno nelle sue condizioni contrattuali, e dipendono dal metodo scelto: una carta impiega tempi diversi da un bonifico, che a sua volta ne impiega diversi da un portafoglio elettronico.

Il vero nodo non è la velocità dichiarata, è la catena di verifiche che precede il pagamento. Prima del primo prelievo l’operatore deve avere identificato il titolare; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Un conto sospeso per identificazione mancante non è un conto con un prelievo lento: è un conto da cui non si preleva affatto, ed è l’unico caso in cui il ritardo è interamente nelle mani del giocatore.

I dieci concessionari a confronto

La tabella raccoglie due cose per ciascun operatore: la riga di concessione e quello che le sue condizioni o la sua scheda dicono sul tema di questa pagina. Le colonne sono nell’ordine che serve a un lettore che vuole controllare prima di aprire un conto: prima chi è il concessionario, poi cosa dice l’operatore.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) conto ricaricabile e prelevabile con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali di Goldbet
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa conto di gioco gestito dall’app, ricariche con più modalità; assistenza 7 giorni su 7
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 € (vedi sezione dedicata)
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. ricariche online con carta, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente; autoesclusione e limiti di ricarica, spesa e tempo
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) depositi e prelievi con PostePay e PayPal, oltre ad altri; accesso dall’app con username e password
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions, Europa e Conference League e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale informazioni sul conto di gioco, depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita più vicino; schedina giocata in negozio scansionabile dall’app
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50: bonus reale 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo 20 €
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. exchange con depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket e grafici sulle quote in tempo reale

Due cose emergono dalla tabella e nessuna delle due è nelle colonne. La prima è che la stessa società compare due volte: Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso concedente, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., ma numeri di concessione diversi — 16009 e 16010 — perché la concessione è per sito. Per il giocatore cambia poco in termini di tutele, cambia tutto in termini di cosa aspettarsi: due marchi dello stesso gruppo possono avere condizioni commerciali differenti, e non c’è motivo di trattarli come un unico operatore.

La seconda è che il livello di dettaglio varia molto. Su William Hill e NetWin le condizioni specificano importi, soglie e quote minime; altrove le fonti descrivono le funzioni dell’app senza entrare nei numeri. Non è una mancanza di trasparenza degli uni contro la precisione degli altri: sono tipi di documento diversi, e la conseguenza pratica è che per alcuni operatori il confronto si può fare cifra per cifra, per altri si fa per funzioni.

Cosa significa «scommesse europee» in un anno senza Europeo

Il punto di partenza è il calendario, perché il resto ne discende. Nel 2026 non si gioca nessun Campionato europeo. L’anno nella ricerca che porta a questa pagina è l’anno di pubblicazione, non l’anno del torneo.

L’ultima edizione è stata quella del 2024: il Campionato europeo di calcio si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre, la fase a gironi si è giocata in sei gruppi da quattro squadre, con 51 partite in totale. La finale del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino è finita 2-1 per la Spagna sull’Inghilterra, e ha portato la Spagna al quarto titolo europeo. Sei giocatori hanno chiuso a tre gol: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz; il pubblico complessivo è stato di 2.681.288 spettatori.

La prossima edizione si gioca con 24 nazionali a giugno e luglio 2028 in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda: partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff, finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Il formato prevede sei gironi da quattro squadre e una fase a eliminazione diretta con ottavi di finale (dal 24 al 27 giugno), quarti (30 giugno e 1° luglio), semifinali (4 e 5 luglio) e finale il 9 luglio 2028; non è prevista la finale per il terzo posto. Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre: le dodici vincitrici e le otto migliori seconde si qualificano direttamente, e il sorteggio è il 6 dicembre 2026 a Belfast.

Due anni di attesa, e cosa resta da giocare

Chi arriva su questa pagina cercando un grande torneo continentale ha davanti una finestra di due anni. Non è tempo perso per il mercato, ed è qui che le cose si fanno interessanti: un operatore che vive di volumi non smette di proporre calcio quando l’Europeo finisce, e il palinsesto di un concessionario italiano è fatto in gran parte di campionati.

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È il ritratto più preciso di cosa significhi «scommesse europee» in un anno dispari rispetto al torneo: calcio continentale per club, competizioni internazionali, sport diversi dal calcio.

La storia del torneo in tre righe

Il primo Campionato europeo di calcio si disputò nel 1960. Dal 2016 giocano 24 squadre; dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli, la Germania ne ha vinti tre (1972, 1980, 1996). Il miglior marcatore di sempre è Cristiano Ronaldo con 14 gol; l’organizzatore è la UEFA e il torneo si svolge ogni quattro anni. Sono numeri che servono a una cosa sola: capire perché certe ricorrenze producano attenzione e volume, e quindi perché le promozioni sui grandi tornei siano concentrate in quei mesi.

Un bonus legato a un torneo che non c’è

Il calendario ha una conseguenza diretta sulle promozioni. Un’offerta costruita su un Europeo non può esistere in un anno senza Europeo, e nessuno dei dieci operatori in questa pagina lega il proprio bonus al torneo: le tre promozioni descritte nella sezione sul bonus sono tutte legate al primo deposito, non a un evento. Chi cerca un «bonus europei» sta cercando un bonus di benvenuto ordinario, e va giudicato con gli stessi parametri — deposito minimo, requisiti di puntata, quota minima, scadenza — non con l’entusiasmo del torneo.

Le regole del palinsesto: cosa si può mettere in giocata

Aprire un conto è la parte facile. Sapere su cosa si può scommettere è la parte che nessuno legge.

L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è netta: una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore.

Quali sport e quali tipologie di giocata stiano nel palinsesto non risulta da un elenco pubblico. Il prodotto centrale resta la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore: se poi un brand online offra i totalizzatori sportivi non risulta.

I Virtuali sono un’altra cosa ancora, e hanno una definizione propria. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — sport generati al computer, eventi ippici e di altro tipo mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato — ammessi nell’ambito di una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Non tutti i giocatori sanno di stare guardando un evento preregistrato, e la definizione di legge non lascia dubbi sulla natura del prodotto.

L’ippica è due cose separate, e la distinzione conta. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili totalizzatori) richiedono una concessione propria. Se un brand raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta.

Il live è offerto da ogni grande operatore. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere battitore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Sulle scommesse relative a eventi di minori esiste una decisione di un dirigente ADM che cita il DM 111/2006, il cui contenuto non risulta. Se il palinsesto comprenda gli esports non risulta. E non esiste un tetto statutario in euro alle puntate di scommessa sportiva: gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.

La quota è un prezzo, e il prezzo contiene un margine

Vale la pena fermarsi sul meccanismo, perché è la parte che nessuna promozione spiega. Una quota non è una previsione: è il prezzo pagato per una scommessa, e dentro quel prezzo sta il margine del bookmaker. Il termine tecnico è margine (o payout, la percentuale di tutte le puntate che quel mercato restituisce), e si legge sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato: la quota di riparto è 1 diviso (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ), e il margine è 100 % meno quella cifra.

Tradotto in pratica: su una partita con tre esiti, la somma delle probabilità implicite è sempre superiore a 100 %, e la differenza è quello che resta al bookmaker sull’insieme delle giocate. Vale per il 1X2 di una gara di Serie A come per un mercato di nicchia. I mercati secondari — un Under/Over su un campionato minore, un GG/NG, un handicap — hanno margini tipicamente più larghi di quelli dei mercati principali, e questa è l’unica ragione per cui un bonus «spendibile su tutti gli eventi in palinsesto» va speso con criterio: il valore di un credito dipende anche dal mercato su cui lo si usa.

Le tasse: chi paga e cosa dichiara

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) è a carico dell’operatore, non del giocatore. Le aliquote sono 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolate sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %), mentre le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore la conseguenza è semplice nella forma: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa del 2024 e del 2026 parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per una posizione personale conviene consultare un commercialista.

Il caso delle vincite incassate da siti non autorizzati o esteri è diverso, e la differenza è tutta a carico del giocatore. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati od ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

I dieci operatori, uno per uno

Qui la pagina smette di descrivere categorie e comincia a ordinare i singoli brand. Le righe di concessione sono nella tabella; sotto ci sono le cose che la tabella non contiene, e per ciascun operatore il giudizio che se ne ricava.

Goldbet: il prelievo che si spiega da sé

Il conto gioco Goldbet si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet. La concessione è la n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

La scelta di PostePay in prima posizione non è casuale e dice molto sul pubblico a cui il marchio parla: è lo strumento che una larga parte dei giocatori italiani ha già in tasca, senza bisogno di aprire un conto dedicato né di collegare una carta. Chi usa l’app trova la verifica delle credenziali come primo passaggio, e questo riduce la superficie di errore su un conto condiviso in famiglia. Il difetto è nella stessa scelta: un portafoglio prepagato ha limiti propri di carico che si sommano a quelli del conto di gioco, e chi deposita spesso finisce per sbattere contro il tetto dello strumento prima che contro quello dell’operatore.

SNAI: il valore di un’assistenza che risponde

SNAI gestisce il conto di gioco dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La concessione è la n. 16032, di Snaitech Spa.

Sette giorni su sette è una frase che vale solo nel momento in cui serve, e serve in un caso preciso: quando un prelievo non arriva e il motivo va capito prima di riprovare. Chi ha già discusso con un operatore via email sa che il tempo medio di risposta è la vera differenza tra un problema risolto e una settimana di attesa. Sul resto la descrizione resta sulle funzioni dell’app, e chi vuole il dettaglio dei massimali di prelievo lo trova nelle condizioni contrattuali, non nella scheda dello store.

William Hill: la quota minima come regola, non come scelta

William Hill opera con la concessione n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è il bonus cash descritto nella sezione dedicata, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

È l’offerta con i requisiti più dettagliati tra quelle descritte qui, e proprio per questo è quella che si può valutare meglio. Una quota minima di 5.00 su una multipla da cinque eventi restringe il campo in modo severo: chi gioca sistemi prudenti con quote basse su singole non sbloccherà nessuna tranche, e i 50 € teorici diventeranno 0 € pratici. La finestra di 7 giorni per il deposito minima è ragionevole. Il profilo a cui l’offerta si adatta è quello di chi gioca già multiple aggressive, non di chi cambierebbe il proprio modo di giocare per un bonus.

AdmiralBet: il catalogo di ricariche e le regole scritte in chiaro

AdmiralBet opera con la concessione n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. Per le ricariche online indica carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente.

Otto canali di ricarica sono un numero, e il numero dice una cosa precisa: la gamma copre sia chi vuole un portafoglio elettronico sia chi preferisce il conto bancario, senza costringere nessuno a cambiare abitudini. La clausola che conta è quella sugli strumenti intestati al cliente, che è anche il motivo per cui il primo prelievo è il momento in cui le verifiche si concentrano. Sul gioco responsabile AdmiralBet è l’operatore su cui ci sono più dettagli di tutti gli altri messi insieme: le condizioni di registrazione chiedono di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per una riduzione e attesa di 7 giorni per un aumento. Un controllo così fine è comodo per chi vuole darsi una regola chiara prima di iniziare, e scomodo per chi spera di alzare il tetto il giorno stesso in cui lo supera — che è esattamente il punto.

Lottomatica: due numeri di concessione, un solo concedente

Lottomatica opera con la concessione n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Il conto accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.

Il dato che merita attenzione non è il metodo di pagamento: è che la concessione 16010 e la 16009 fanno capo alla stessa società. Significa che il marchio che un giocatore vede è una scelta commerciale, mentre la struttura che sta dietro è la stessa. Per chi confronta le offerte la conseguenza è pratica: non ha senso considerare Lottomatica e Goldbet come due alternative indipendenti per diversificare, perché la parte regolatoria e societaria è comune. Sul fronte tecnico l’accesso con username e password, senza passaggi aggiuntivi, è la scelta più comoda su un telefono e la meno protetta su un dispositivo condiviso.

Planetwin365: il palinsesto come argomento centrale

Planetwin365 opera con la concessione n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Su una pagina che parla di scommesse europee questo è il dato che pesa più di tutti, e non è un caso che arrivi da un operatore di cui le fonti descrivono il prodotto e non le promozioni. La copertura elencata è precisamente ciò che il nome «scommesse europei» significa in un anno senza Europeo: calcio continentale per club, coppe, campionati esteri. L’ampiezza — oltre 20 tipologie di sport — è un argomento reale per chi non si limita al pallone. Il rovescio è che l’ampiezza non dice nulla sulla profondità: quanti mercati siano disponibili su una singola partita di Serie C non risulta, e chi gioca mercati secondari lo verifica sul palinsesto prima di aprire il conto.

Eurobet: il conto gestito dal telefono

Eurobet opera con la concessione n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Un profilo unico per più siti è una cosa che pochi utenti notano, ma che pesa quando si cambia dispositivo o si aggiorna l’identificazione. La gestione completa del conto dal telefono elimina la necessità di passare dal browser desktop, che è il punto in cui molte procedure di verifica si bloccano per un documento caricato male. Chi apre il conto aspettandosi di dover passare dal computer una volta e non più farlo trova qui esattamente questo. Il resto — tempi di accredito, massimali — sta nelle condizioni contrattuali, e va letto lì.

Sisal: il punto vendita come infrastruttura

Sisal opera con la concessione n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.

È l’unico operatore di questa lista che costruisce un ponte tra il canale fisico e quello digitale, e il ponte ha un valore concreto: la ricarica in contanti in un punto vendita non passa da una carta, e per chi vuole mantenere separati il conto bancario e il conto di gioco è una soluzione, non un ripiego. Il contante, però, ha una regola: le ricariche in contanti nei punti vendita ricariche sono possibili fino a 100 € a settimana in totale, e i punti non possono pagare vincite né consentire prelievi. Chi immagina di riscuotere in tabaccheria ha capito male il meccanismo: si deposita in contanti, si preleva altrove. La scansione della schedina dall’app è il dettaglio che rende il negozio utilizzabile senza perdere la comodità del digitale.

NetWin: il bonus reale e la verifica che lo precede

NetWin opera con la concessione n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è il bonus reale riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €; il codice promozionale va inserito al primo versamento.

«Bonus reale» è la formula che l’operatore usa per distinguere il proprio credito da quelli che non lo sono, e la distinzione ha un senso tecnico: un bonus reale è denaro che entra nel conto, non un credito vincolato a un uso specifico. Il vincolo, però, si sposta altrove, e sta in due parole: conto verificato. Prima che i 50 € esistano, l’operatore deve aver identificato il giocatore; un’identificazione incompleta tiene ferma l’offerta per giorni. Il codice va inserito al primo versamento, il che significa che non si recupera dopo. Chi apre il conto senza leggere questa riga e versa senza il codice non ha sbagliato dopo: ha sbagliato prima.

Betfair: il modello che non è un bookmaker

Betfair opera con la concessione n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. L’app Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

Un exchange funziona diversamente da tutto il resto dell’elenco, e chi arriva da un bookmaker tradizionale lo capisce in fretta: qui il giocatore può fare la parte del banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima — è il gioco previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u). La conseguenza è che il margine non è quello del bookmaker: è la commissione che l’exchange trattiene, e su questo punto quali commissioni si applichino oggi e quali brand gestiscano un exchange non risulta. Due dettagli pratici, invece, risultano: la documentazione di Betfair è riportata indicare una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. I grafici e il live streaming sono strumenti, non promesse: servono a leggere l’andamento delle quote, non a prevederlo.

Il quadro d’insieme: chi sceglie cosa, e perché

Messi uno accanto all’altro, i dieci operatori non si dividono in migliori e peggiori. Si dividono per il tipo di problema che risolvono.

Chi vuole il massimo controllo sul proprio comportamento trova più strumenti su AdmiralBet che altrove, con limiti giornalieri, settimanali e mensili su ricarica, spesa e tempo. Chi cerca il calcio continentale per club trova su Planetwin365 la copertura più ampia descritta. Chi vuole gestire tutto dal telefono e non toccare un computer ha in Eurobet il caso più lineare. Chi preferisce il contante e non vuole carte collegate ha in Sisal il ponte verso il negozio sotto casa, con il tetto di 100 € a settimana che ne delimita l’uso. Chi cerca un modello di gioco diverso dal bookmaker ha in Betfair l’unico exchange della lista.

Il resto è dettaglio contrattuale, e il dettaglio contrattuale è dove si perde tempo o lo si guadagna. La riga di concessione si verifica in due minuti sull’elenco pubblico di ADM; le condizioni di un bonus richiedono un quarto d’ora di lettura attenta. Il secondo quarto d’ora vale decisamente più del primo.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i concessionari ADM?

Dipende dall’operatore, perché non esiste una norma che elenchi i metodi ammessi per le scommesse online. Ogni concessionario pubblica la propria lista nelle condizioni contrattuali: AdmiralBet cita carte, PostePay, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, Goldbet e Lottomatica citano PostePay e PayPal, bet365 carta di debito, PayPal e Apple Pay. Gli strumenti devono essere intestati al titolare del conto.

Quali limiti di deposito si impostano su un conto con concessione ADM?

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. AdmiralBet chiede di impostare limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra del limite che ADM fissa nel bando di gara non risulta.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, con i codici da 16000 a 16051 e un sito .it per ogni riga. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente dimostra la concessione, non l’offerta di scommesse sportive: quello lo mostra il sito dell’operatore.

Da che età si può scommettere e cosa si controlla all’apertura del conto?

L’età minima è 18 anni, fissata dalla legge italiana e richiamata dall’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024. All’apertura si apre un conto di gioco con identificazione completa: modulo con copia di un documento oppure SPID, e alcuni operatori offrono anche CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa parla di vincite «tassate alla fonte». Per una posizione personale conviene comunque consultare un commercialista. Le vincite incassate da siti non concessionari seguono regole diverse.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è 18,50 € e il profitto netto 8,50 €. In una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e la quota minima del mercato conta quanto il prezzo finale.

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