Scommesse su siti esteri: quello che ci rimetti davvero
La parola che circola nelle ricerche è «non AAMS», come se esistesse una scorciatoia. Esiste, ma non è gratis. Un sito di scommesse estero è un’offerta priva di concessione ADM, e la differenza tra un concessionario e un dominio .com non sta nella grafica né nelle quote: sta in chi risponde quando qualcosa va storto.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di registro sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Normativa: perché un domino estero viene inibito
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS, blocca i siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007. La regola di fondo è semplice e non ammette interpretazioni: solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. Chi apre un conto altrove non sta sfruttando una zona grigia. Sta giocando in una zona che lo Stato italiano ha dichiarato chiusa.
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. Chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. Non è una raccomandazione: è un obbligo con un prezzo attaccato.
Il meccanismo del blocco, e dove perde colpi
ADM inibisce i domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza. Quella pagina dice al visitatore, in sostanza, che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Fino a poco fa il redirect passava da un indirizzo IP statico.
Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco dei siti inibiti è aggiornato al 13 ottobre 2026. Chi pensa che il blocco sia una formalità dovrebbe guardare la scala: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta.
Il punto debole è noto a chiunque abbia provato. Il blocco lavora a livello DNS, alcuni fornitori di connettività restano indietro, e i mirror riappaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama, nel gergo del settore, «oscurati». Un dominio oscurato non è un dominio scomparso: è un dominio che ha cambiato indirizzo prima di colazione.
Per il giocatore questa è la prima voce di costo, e non è in euro. È il costo di organizzarsi attorno a un bersaglio mobile: segnalibri che smettono di funzionare, app che non si aggiornano, assistenza che risponde in un’altra lingua e con un fuso orario diverso dal tuo.
Chi paga la multa, e quanto
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. La norma sta nell’articolo 22 del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
Vale la pena leggere quel numero due volte. L’intermediario rischia fino a 180.000 € per violazione, e per questo il blocco tiene. Ma il vero costo per il lettore arriva quando la catena si sposta di un anello: art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di pagamento che trattano denaro da gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata, e questo è precisamente il motivo per cui conviene non costruire la propria operatività su un metodo di ricarica che potrebbe chiudersi.
Il domino estero e la licenza che non vale qui
Curaçao, Malta, Anjouan: sono licenze reali nei paesi che le rilasciano e prive di qualsiasi valore in Italia. Nessuna di esse autorizza a raccogliere giocate sul territorio italiano. Il lettore che trova un dominio .com con un numero di licenza in fondo alla pagina non ha trovato una concessione. Ha trovato un contratto con un’autorità che, se qualcosa si rompe, non ha giurisdizione su ciò che gli è accaduto.
Prevenzione: la tua difesa è quella che il concessionario ti mette in mano
Qui il discorso cambia natura. Su un operatore con concessione ADM, la tutela non è una promessa di marketing: è un obbligo che il concessionario deve rispettare e che ADM vigila. Su un dominio estero quella struttura non esiste, e la differenza si misura nel momento esatto in cui il giocatore ha bisogno di aiuto.

Il RUA, e perché un sito estero non ti vede
Il Registro Unico degli Autoesclusi è stato istituito nel 2018. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. È questo che lo rende uno strumento serio: chi si è escluso non riapre da un altro concessionario il giorno dopo.
Funziona anche sui locali fisici. E non funziona, in nessun caso, sui siti senza concessione: non sono collegati al RUA, quindi il giocatore che si è autoescluso resta scoperto proprio lì dove il controllo non arriva. Se il problema è il controllo sul gioco, la scelta di un domino estero lavora contro l’unica misura pensata per proteggere.
Le durate sono cambiate di recente, e vale la pena conoscerle. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Limiti di deposito: chi li sceglie e quando
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette nero su bianco una serie di strumenti: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
La meccanica ha un dettaglio che quasi nessuno legge prima di firmare. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sette giorni per alzare, zero per abbassare. Il ritardo è la tutela, non un dispetto.
Il limite di deposito che ADM fissa nella gara per le concessioni non è pubblico. Non serve saperlo: la cifra che conta è quella che il giocatore sceglie, e la sceglie in un momento in cui è ancora lucido.
Verificarsi, e il costo dei trenta giorni
Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Chi non usa SPID deve sapere come funziona il calendario: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sono un’eternità se hai già una giocata vincente in sospeso. La verifica dell’identità non è un ostacolo da aggirare, è la ragione per cui una vincita arriva a destinazione.
Se il gioco smette di essere un passatempo, il riferimento italiano è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Informazione, non pubblicità: il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, articolo 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il quadro è però in movimento: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto. È stata proposta, ma non è legge, una modifica alla legge di bilancio 2026 di Forza Italia per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non risulta.
ADM ricorda inoltre che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: per questo nel paragone tra operatori concessi gli importi, i requisiti di puntata e le quote minime si leggono nei termini e condizioni di ciascun concessionario, perché nessun tetto statale li fissa.
Il conto in capo al giocatore
Qui si arriva alla voce di costo meno pubblicizzata e più concreta. La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero; anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Sono parole di ADM, non di un’associazione di consumatori. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Ma la struttura della regola è chiara: la norma non punisce solo chi vende, punisce anche chi compra. Articolo 4, comma 4-bis estende il quadro a chi raccoglie scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.
Chi valuta un sito estero dovrebbe mettere questa riga accanto al bonus di benvenuto che sta confrontando. Da una parte un’ammenda e un’arresto fino a tre mesi, dall’altra un bonus con requisiti di puntata. Il confronto non è tra due offerte.
Classifica: come si valutano i concessionari, e cosa resta fuori
Non esiste una classifica dei siti esteri, per la ragione che non esiste un sito estero autorizzato a raccogliere giocate in Italia. Esiste invece una lista pubblica, e quella lista è l’intero test.
ADM tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale.
Criteri: la concessione è per sito, non per marchio
Le concessioni sono «concessioni», assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. Il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza») è il testo di riferimento. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Ai sensi dell’articolo 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Questo spiega il primo errore che si commette leggendo quella lista: un nome presente non è automaticamente un bookmaker sportivo. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Che un marchio sia sulla lista non dimostra di per sé un’offerta di scommesse: a dimostrarlo sono il sito e l’app dell’operatore.
Gli operatori indicano il proprio numero di concessione e la società nei termini e condizioni. È lì che si verifica, non altrove.
Una panoramica dei dieci concessionari del confronto
La tabella raccoglie i dieci marchi su cui questo confronto si concentra. Sono tutti concessionari su sito .it. La colonna sulla copertura del palinsesto dice una cosa sola: se il marchio ha un’offerta sportiva descritta dalle proprie pagine. Non è un voto, non è un ordinamento per qualità.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Offerta sportiva secondo le pagine dell’operatore |
|---|---|---|
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | registrazione classica con documento o SPID di livello 2; limite di ricarica, spesa e tempo impostato in registrazione |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | bonus di verifica legato alla registrazione con SPID e alla registrazione manuale con invio documenti |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipologie di sport |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | offerta Sport-50 su primo deposito per nuovi giocatori con conto verificato |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | calcio, tennis, basket, F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, eventi di spettacolo e politica |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
Il lettore noterà che le celle non hanno tutte la stessa forma, e non è un difetto di compilazione. I marchi che pubblicano un palinsesto dettagliato si descrivono con i campionati; quelli che pubblicano soprattutto condizioni di conto si descrivono con le condizioni di conto. Nessuno dei dieci dichiara pubblicamente l’intera gamma di mercati disponibili per ogni singolo evento, e nessuno pubblica il margine applicato. Quei due dati non stanno in nessuna tabella di confronto: stanno nella scheda della singola partita, e si leggono solo confrontando le quote.
Quello che non è nella lista
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Il dato va letto per quello che è: un’assenza da un elenco verificato in una certa data, non un’accusa e non una previsione. Le concessioni scadono, le gare si rifanno, il settore si muove.
E la lista non è esaustiva del mercato. Altri concessionari esistono, e un marchio che non sta in questa tabella non è per questo privo di licenza. La tabella raccoglie dieci marchi su cui le pagine degli operatori dicono qualcosa di verificabile sul gioco sportivo. È lo stesso criterio che il lettore dovrebbe applicare da solo, con l’unica accortezza di controllare la data in cima all’elenco ADM.
Fondamenti: cosa cambia davvero tra un concessionario e l’estero
Il meccanismo è sempre lo stesso, e vale la pena smontarlo pezzo per pezzo, perché è lì che si annida il costo.

Una concessione ADM porta con sé quattro cose. Il collegamento al RUA, che copre tutte le piattaforme italiane autorizzate. La vigilanza di ADM sul palinsesto e sui protocolli di limite. Gli strumenti di autolimitazione obbligatori previsti dall’articolo 15, comma 1. E una sede legale italiana, cioè un tribunale italiano se il conto non torna.
Un marchio .com senza concessione non porta nessuna delle quattro. Non è collegato al RUA, non è vigilato da ADM, non ha obblighi di autolimitazione, e non ha una sede che risponda davanti a un giudice italiano per la tua giocata. In cambio offre una cosa: un’interfaccia, un bonus e un palinsesto che l’Italia non ha autorizzato.
Palinsesto, quota fissa e virtuali
Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore. L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’articolo 2, lettera v): eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori stanno lì.
L’ippica, invece, è due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a). I «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno alla lettera c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.
Il live è offerto da tutti i grandi operatori. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (articolo 6, comma 1, lettera e; articolo 2, lettera u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla perché il prelievo grava sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere. Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Una cosa va detta chiaramente: non esiste un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione. Chi cerca una protezione scritta in una legge non la troverà: la troverà nel proprio account, se l’ha impostata.
Il costo nascosto: cosa succede al margine
Ogni quota contiene già il margine del bookmaker. Il payout di un mercato è la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, cioè 1 diviso la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti; il margine è 100 % meno il payout.
Prendiamo un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90, che è un esempio illustrativo e non una quota rilevata. La somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, cioè circa 1,0526. Il payout è quindi 1/1,0526, vale a dire circa 95 %. Il margine del bookmaker è circa 5 %.
Ora mettiamo quel margine dentro una settimana tipo. Immaginiamo un giocatore che punta 100 € a settimana, una volta sola, con un turnover illustrativo di 100 € su quel mercato a due esiti. La perdita attesa è il turnover moltiplicato per il margine del mercato: circa 5 € a settimana, in media e nel lungo periodo. Il risultato va letto come una stima statistica, non come un esito garantito di una singola settimana: su un colpo solo si può vincere, perdere o pareggiare, ma su molte settimane l’ordine di grandezza che resta in tasca al bookmaker è quello.
E qui la banda si allarga. Quei circa 5 € valgono per un mercato a due esiti con margine intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti, come un 1X2, il margine è tipicamente più alto perché gli esiti sono tre; sui mercati combo e sulle multiple la costruzione moltiplica le quote e il margine con esse. Su un mercato con margine dell’8 % la perdita attesa della stessa settimana da 100 € sale a circa 8 €. Su un mercato con margine del 3 %, scende a circa 3 €. La cifra non è fissa: dipende da quale mercato scegli, e questa è l’unica leva che il giocatore controlla davvero.
Sui siti esteri il margine non è affatto documentato nelle pagine pubbliche che abbiamo consultato, e i requisiti di puntata che accompagnano un bonus di benvenuto si applicano al turnover, non al margine. È una distinzione che vale soldi veri. Un rigioco da dieci volte il bonus su un mercato con margine del 5 % costa in media metà del bonus in valore atteso; lo stesso rigioco su un mercato con margine dell’8 % ne costa oltre tre quarti. Il bonus sembra grande finché non lo si moltiplica per il margine del mercato che sei costretto a giocare.
Il fisco: chi paga, e dove cambia tutto
Il concessionario paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la giocata è raccolta in rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, che prima erano il 43 % e il 47 %. Le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di scendere al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per il giocatore la conseguenza è la voce che rende il paragone tra Italia ed estero meno ovvio di quanto sembri. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario: la stampa di settore lo riassume con «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista per la propria posizione.
Per le vincite da siti non autorizzati o esteri il quadro si ribalta. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il lettore può trarre da sé la conclusione. Sul sito estero il bonus è più generoso e il fisco arriva dopo, in dichiarazione, su tutta la somma. Sul concessionario il prelievo è già dentro il meccanismo e la vincita arriva netta.
I dieci concessionari del confronto
Ogni scheda qui sotto è un marchio presente sull’elenco ADM al 25 ottobre 2026, con il proprio numero di concessione. L’ordine è quello dato dal confronto, non un ordinamento per qualità. Le condizioni sono quelle che gli operatori stessi dichiarano nei termini e nelle pagine delle app.
Lottomatica (concessione n. 16010): l’app che trasmette la partita mentre giochi
La concessione è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che il mercato conosce come GBO Italy, e il numero è 16010. Il marchio vive su Lottomatica.
L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La combinazione di streaming e mercato live è il cuore dell’offerta: il calcio è la parte del palinsesto su cui il marchio costruisce la propria presenza.
La verifica di una concessione non passa dalla grafica del sito. Passa dall’elenco pubblico, e qui il numero 16010 e la società corrispondono. In un mercato in cui il concessionario raramente porta il nome del marchio, questo dettaglio vale più di quanto sembri: stiamo parlando di GBO Italy, non di una società che si chiama Lottomatica.
La lettura del marchio è semplice: la concessione è quella della società, l’offerta è quella del marchio, e le due cose si verificano separatamente.
AdmiralBet (concessione n. 16048): il conto che si apre con un documento o con SPID
Concessione n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet.
Il conto di gioco Admiralbet si apre con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. La seconda strada è più rapida e lascia meno margine di errore nella compilazione.
È sul versante dei limiti che questo marchio si distingue nella descrizione che ne fanno le proprie condizioni. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni insieme — ricarica, spesa e tempo — non sono la norma: la maggior parte degli operatori ne impone una sola, quella di deposito.
Un avvertimento pratico per chi compila quella schermata. Sette giorni è il tempo che serve ad alzare un limite: se in registrazione scegli una cifra bassa per prudenza e due giorni dopo ti serve di più, non c’è modo di accelerare. L’autoesclusione su questo marchio copre 30, 60 o 90 giorni oppure è a tempo indeterminato, con effetto su tutto il circuito autorizzato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il marchio è quello che mette più attrito all’apertura e più vincoli alla gestione quotidiana del conto. Per un giocatore che vuole che le regole siano scritte prima, è una qualità. Per chi apre un conto per una singola partita, è un passaggio in più che non serve.
William Hill (concessione n. 16044): due binari di benvenuto e una differenza di 5 €
Concessione n. 16044 intestata a William Hill Malta Plc — la società è maltese, la concessione è italiana, e le due cose convivono senza contraddizione perché è ADM a rilasciare il titolo per il sito William Hill.
Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Cinque euro di differenza tra le due strade. Chi ha SPID lo usa e incassa subito; chi non ce l’ha compila il modulo, manda il documento e aspetta la verifica per una cifra dimezzata. Non è una penalità nascosta, è una scelta di design che privilegia l’identità digitale.
La finestra delle 96 ore merita attenzione: è il tempo in cui i documenti vanno inviati. Chi si registra e si distrae rischia di perdere il bonus di verifica, e il recupero non è previsto da nessuna parte nelle informazioni pubbliche del marchio.
Il marchio è un caso da manuale su come un requisito tecnico diventi una differenza di prezzo.
StarCasinò (concessione n. 16026): il casinò che ha anche una schedina
Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito StarCasinò. Il concessionario non porta il nome del marchio, ed è una delle tre società in questa lista che gestiscono più di un sito autorizzato.
L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Lo sport c’è, ed è descritto come una parte dell’offerta, non come il centro.
Per un lettore che arriva da una ricerca sulle scommesse, questo è il punto da fissare. Il marchio è casinò-first con un bookmaker dentro, e le pagine pubbliche non scendono nei dettagli di campionati, mercati o tipi di giocata. Chi cerca profondità sul calcio troverà probabilmente più sostanza altrove in questa lista; chi cerca un unico conto per slot, live casinò e una schedina ogni tanto qui ha quello che chiede, senza dover aprire due conti.
La concessione non distingue tra casinò e scommesse: distingue per sito. E il sito è autorizzato, il che è la sola cosa che conti davvero.
Planetwin365 (concessione n. 16007): il palinsesto più dichiarato della lista
Concessione n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365.
L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Il dettaglio che salta all’occhio non è la lista dei campionati, che è simile a quella di altri marchi. È la Serie C in mezzo alla Premier League, e la Coppa Italia accanto alla Conference League. È la scelta di un operatore che copre il calcio italiano fino in fondo, comprese le categorie che molte piattaforme trattano di sfuggita. Per chi gioca i campionati minori, quella riga vale più di dieci promozioni sul palinsesto internazionale.
Le più di 20 tipologie di sport completano il quadro senza aggiungere molto: a quel livello di varietà siamo nella norma per un concessionario italiano di prima fascia.
Il marchio è la scelta di chi vuole che il calcio italiano, anche quello che non finisce in prima serata, sia presente.
NetWin (concessione n. 16035): un bonus reale con tre condizioni
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin.
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo SPORT-50 inserito al primo versamento.
La parola «reale» fa un lavoro preciso in quella frase: distingue il bonus da un credito di gioco o da un free bet, cioè da quelle promozioni in cui la puntata non torna indietro con la vincita. Ma il valore non si legge dall’etichetta. Si legge da tre condizioni che stanno tutte nella stessa riga: il conto deve essere già verificato, il deposito minimo è 20 €, e il codice va inserito al primo versamento. Chi sbaglia l’ultimo passaggio non recupera l’offerta con un secondo tentativo, perché il codice si inserisce una volta sola, sul primo deposito.
Il tetto di 50 € è il secondo numero che conta. Un bonus al 100 % suona diverso da un bonus fino a 50 €, e su un deposito da 100 € le due cose sono molto diverse. Chi deposita meno di 20 € non attiva nulla.
Il marchio premia chi entra con una cifra modesta e la procedura completa al primo colpo.
Betfair (concessione n. 16028): mercati combinati e il primo exchange italiano
Concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.
L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È un’offerta costruita sulle combinazioni più che sull’ampiezza del palinsesto.
Le «quote maggiorate» sono la formula da smontare. Una combinazione di più esiti moltiplica le quote dei singoli mercati e moltiplica con esse il margine incorporato in ciascuno. Un mercato combo non è un mercato a un esito: è una scommessa in cui il vantaggio del bookmaker si compone. Ecco perché vanno lette caso per caso, guardando cosa c’è davvero dentro la combo prima di guardare il numero grande.
Il marchio è anche il primo exchange italiano, con concessione 16028. Su un exchange il concessionario non fa il bookmaker: mette in contatto punta e banca in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50 centesimi.
Un marchio per chi sa leggere una composizione di mercati e per chi vuole capire come funziona una borsa delle scommesse. Meno per chi cerca un palinsesto enciclopedico.
Eurobet (concessione n. 16012): dagli scacchi alle elezioni
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. La stessa società gestisce anche Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti autorizzati sotto un unico concessionario, possibile perché la concessione è per sito.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Le elezioni sono il dettaglio che vale la pena commentare. Un mercato sulle elezioni non è una scommessa sportiva nel senso comune del termine, ed è ammesso perché il palinsesto comprende anche gli eventi non sportivi, come definisce l’articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024. Non è un’eccezione dell’operatore: è la categoria.
Per il giocatore, un palinsesto così largo ha un costo che non si vede subito. Più mercati significa più occasioni di giocare male, e più occasioni significa più turnover, che è esattamente la voce su cui il margine lavora. Il marchio è la scelta di chi cerca varietà vera; chi ha un budget rigido farebbe bene a impostare il limite prima di esplorare il catalogo.
Sisal (concessione n. 16020): il catalogo dei tipi di giocata
Concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal.
L’app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sul lato del catalogo, Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Il dato sui 15.000 eventi live va letto con attenzione: gli eventi live sono i mercati che si muovono durante la partita, e la loro ampiezza è una misura della copertura, non della convenienza. Un mercato live ha tipicamente un margine più largo di uno pre-match, perché segue il gioco e incorpora il rischio. Chi gioca live su un catalogo grande paga quel vantaggio più volte a partita.
Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il cash out è lo strumento da capire prima di usarlo: chiudere in anticipo significa accettare una cifra che il bookmaker fissa tenendo conto del margine, quindi non è un’uscita a costo zero.
Un marchio per chi vuole scegliere tra molti tipi di giocata e chiudere prima di fine partita.
bet365 (concessione n. 16030): il partner globale che gioca anche sui piccoli tornei
Concessione n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Anche qui la società è maltese e la concessione è italiana.
bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il crescendo dei marchi europei qui parla della casa madre, non della concessionaria italiana: la concessione 16030 vale per Bet365.it, e il partner globale è un’altra entità.
I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. I «periodi di pausa» sono una misura intermedia che altri operatori non elencano: non è un’autoesclusione lunga e irreversibile, è una sospensione che si decide in un momento di lucidità.
Il marchio è anche il primo partner dell’evento Setka Cup autorizzato da ADM a settembre 2026, secondo quanto riporta la stampa di settore. Un dato che dice qualcosa sulla velocità con cui i grandi operatori si muovono sui palinsesti nuovi, compresi quelli che non fanno notizia.
A chi conviene cosa
Il quadro che esce da queste dieci schede non è una classifica di bontà. È un insieme di differenze di configurazione, e ciascuna ha un prezzo.
Chi vuole le regole più stringenti sul conto trova in AdmiralBet l’operatore che chiede tre limiti in registrazione e che ritarda di sette giorni qualunque aumento. Chi ha SPID sceglie William Hill e prende 10 € invece di 5 €; chi non ce l’ha deve decidere se vale la pena compilare il modulo entro 96 ore. Chi vuole il calcio italiano fino alla Serie C guarda Planetwin365, e chi vuole un unico conto per casinò e schedina guarda StarCasinò. NetWin è per chi entra con una cifra piccola e arriva fino in fondo alla procedura al primo colpo. Sisal per chi vuole il catalogo di tipi di giocata e il cash out; bet365 per chi vuole un palinsesto ampio con una pausa di mezzo; Betfair per chi ragiona per combinazioni o vuole un exchange; Eurobet per chi cerca la varietà più larga, elezioni comprese; Lottomatica per chi vuole streaming e mercato live sullo stesso schermo.
Il punto che accomuna tutti e dieci è che la concessione è per sito, e i limiti sono quelli che il giocatore imposta. Nessuno di questi operatori pubblica il proprio margine, e nessuno ha un tetto di puntata di legge. La protezione che trovi non è quella che l’elenco ADM ti garantisce: è quella che tu scrivi in registrazione il primo giorno.
Domande frequenti
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Sul piano pratico: nessun collegamento al RUA, quindi nessuna autoesclusione che funzioni, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano se il conto non torna. Sul piano giuridico, ADM dichiara che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e i casi concreti non sono noti.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Al 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società, e l’elenco non ha una colonna per i giochi: che un marchio sia presente non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi è stato istituito nel 2018 e l’autoesclusione registrata si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. Funziona anche sui locali fisici. I siti senza concessione non sono collegati, quindi chi si autoesclude resta scoperto proprio lì.
Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?
Vieta ogni forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: nessun tetto statale fissa importi o requisiti di puntata.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile in registrazione. L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 impone autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e strumenti di autoesclusione. La meccanica tipica: un limite ridotto ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni, come indicano le condizioni di Admiralbet.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo grava sul concessionario: il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi consulta un commercialista per la tua posizione.
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