1X2 scommesse sportive: il mercato a tre esiti, dalla concessione ADM al margine nascosto nella quota

Updated Ottobre 2026
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31 Ottobre 2026 — dati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e sui termini e sulle condizioni dei singoli operatori.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l'arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni.

Il mercato 1X2 è la cosa più semplice che esista in un palinsesto: casa, pareggio, trasferta. Tre caselle, una sola delle quali si riempie. Nessun mercato ha bisogno di tanta pubblicità per essere venduto, e nessun mercato la riceve in misura proporzionale alla sua complessità — perché la complessità non è nella giocata, è in ciò che le sta intorno. Attorno a quelle tre caselle ci sono un decreto di riordino, una concessione rilasciata sito per sito, un registro nazionale degli autoesclusi, un’imposta che paga il concessionario e non il giocatore, e un margine che entra nella quota prima che tu la legga.

L’1X2 si gioca sul risultato dei 90 minuti regolamentari più il recupero. Non sui supplementari, non sui rigori. Chi sbaglia questa riga di confine ha già perso la scommessa prima del fischio d’inizio, e non perché abbia letto male le quote: perché ha letto male le regole. Il resto di questa pagina è la conseguenza di quella prima riga — cosa succede dopo che hai segnato la casella.

La concessione prima della quota: chi può accettare una giocata in Italia

Il primo controllo non è sulla quota, è sull’operatore. In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza: l’autorità è ADM (ex AAMS), il mercato continua a dire «AAMS» e non ha torto a dirlo, perché la sostanza non è cambiata con il cambio di sigla. La concessione è rilasciata per sito e non per azienda, e vive su un dominio .it proprio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta).

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. All’art. 6, comma 1 l’elenco dei giochi offribili a distanza in regime di concessione comincia dalle scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; prosegue con i concorsi pronostici sportivi e ippici, l’ippica nazionale, i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa, le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori — il betting exchange, punta e banca — e il bingo. Un concessionario può tenere il diritto su più di questi giochi in qualunque combinazione.

Questa è la frase che quasi tutte le pagine commerciali omettono: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive, e un posto in una classifica non è una concessione. Il nome sull’elenco è la condizione necessaria, la prova sta altrove: nel sito e nell’app dell’operatore, che mostrano il palinsesto e il mercato 1X2. Chi ti dice che un brand «è AAMS» e si ferma lì ti ha dato metà di un’informazione e l’ha chiamata sicurezza.

L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Cosa dice davvero l’elenco dei concessionari

L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo dominio .it. Una società può tenerne diversi: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il concessionario raramente porta il nome del marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited — e la società proprietaria si legge dalla riga di licenza del singolo card, non dal logo.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore.

L’elenco non è esaustivo del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio assente da questo confronto non è per questo privo di licenza. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe alla data del 25 ottobre 2026. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini e condizioni, ed è lì che va cercata la conferma.

Vigilanza, palinsesto e cosa si può mettere in giocata

Una concessione non è un lasciapassare generico. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. E la conseguenza è secca: una giocata può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno; a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto non è dato sapere dall’esterno.

Gli eventi simulati hanno una loro definizione: l’art. 2, lett. v) chiama «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o come evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali» e non serve cercarla per crederci: è lì che vive la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, con le Goldbet Racing — corse virtuali di cavalli e cani — che partono ogni cinque minuti.

L’ippica è due cose separate nella legge, e confonderle è l’errore tipico di chi legge in fretta. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: giocate di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiedono una concessione propria. Se un brand online raccolga oggi i totalizzatori di ippica nazionale è una domanda senza risposta nota.

Il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto, e Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Sui limiti di giocata c’è una cosa che conviene dire subito, perché in molti la cercano invano: un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non è noto. Gli strumenti che vincolano davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Chi cerca una cifra di legge da citare al banco non la troverà qui, e non è una lacuna di questa pagina: è il modo in cui il sistema è costruito. La responsabilità del tetto è tua, e il legislatore l’ha messa lì di proposito.

Gioco responsabile: gli strumenti che esistono prima che tu ne abbia bisogno

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca quello che un concessionario deve mettere a disposizione del giocatore: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f).

La parte che conta nella pratica è la tempistica, non l’elenco. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per alzare un limite. Sette giorni sono una vita quando il sabato sera la squadra sta perdendo e ti sembra che il mercato ti debba qualcosa. È esattamente il momento per cui la regola esiste, e va detto senza giri di parole: quella attesa è il prodotto funzionante, non un disservizio.

Il caso di Admiralbet mostra come le condizioni di un singolo operatore possano essere più puntuali della cornice generale. I suoi termini prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria temporale: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Il registro che ti segue davvero: la RUA

La RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — è lo strumento con la conseguenza più tangibile di tutta la materia. Un’autoesclusione iscritta lì blocca ogni piattaforma di gioco online con licenza ADM e le sale sul territorio, non solo il sito su cui l’hai chiesta. Chi si autoesclude pensando di punire un bookmaker ha invece chiuso la porta su tutto il mercato legale italiano, e questo è il suo pregio: non è un pulsante di pausa per un solo conto, è un interruttore generale.

Il punto che nessuna pubblicità mette in evidenza è che un sito senza concessione non è collegato alla RUA. Lì un giocatore autoescluso non è protetto da nulla: la sua richiesta resta dentro un sistema che non ha obblighi verso l’Italia. Chi ha problemi di controllo e gioca su un dominio privo di concessione ha scelto, di fatto, il posto dove nessuno lo fermerà.

Sul fronte informativo, l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del ricavato netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è beneficenza e non è pubblicità: è una voce di bilancio con una soglia e un tetto.

Verso il giocatore italiano esiste anche un canale diretto e gratuito. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia il riferimento indicato è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

L’età, l’identità e il conto che non puoi ancora usare

L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e non è una formula di stile: è il presupposto dell’intero sistema di vigilanza.

Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento e quella con SPID, con CIE fra i metodi che alcuni mettono a disposizione; per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre un conto la domenica pomeriggio e conta di prelevare la sera stessa non ha letto quella riga.

Pronostici, metodo e il limite che nessun «metodo» aggira

Nessuno sa come finisce una partita, e questa pagina non lo sa nemmeno. Chi promette una «scommessa a vincita garantita» con un metodo 1X2 non ha un metodo: ha un contratto implicito in cui il rischio resta tuo e la certezza è sua. Quello che si può fare è ragionare su ciò che è misurabile — la forma, i numeri, il prezzo — sapendo che il risultato resta un evento singolo.

L’1X2 copre tre esiti, e questa è l’unica previsione strutturale che si possa fare con certezza. Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta; in un campionato a girone in caso di pareggio ogni squadra riceve 1 punto. I tre esiti coprono l’intero spazio dei risultati, e proprio per questo il bookmaker deve prezzarli tutti e tre.

Il tempo di gioco è la prima variabile che i pronostici dimenticano. Una partita dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni. La durata dei 90 minuti è una scelta normativa precisa: le Regole del Gioco del 1897 la fissarono salvo diverso accordo, e le Regole sono composte da diciassette regole singole amministrate dall’International Football Association Board. Un mercato costruito sul risultato dei 90 minuti è quindi costruito su una convenzione di oltre un secolo, non su un fatto naturale.

Cosa succede oltre quei 90 minuti è la seconda cosa che i pronostici sbagliano. Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore, i cui gol non contano nel risultato finale. Chi ha giocato l’1X2 su un ottavo di finale e vede la sua squadra segnare ai rigori non ha vinto nulla: ha giocato un mercato chiuso novanta minuti prima.

Il bankroll è l’unica parte del metodo che dipende interamente da te, e per questo è l’unica che si può progettare senza sapere nulla di calcio. Stabilire in anticipo quanto vale una singola giocata, e non superarlo mai in una serata storta, è una decisione che non richiede alcuna previsione: richiede che il numero sia scelto prima, non dopo. La parte analitica — statistiche, tendenze, forma — serve a scegliere la casella, non a giustificare un aumento di puntata quando la casella non si riempie.

Il moltiplicatore delle multiple è il posto in cui il metodo si rompe più spesso. Ogni selezione aggiuntiva moltiplica la quota e moltiplica anche il margine che l’operatore trattiene: una multipla da tre eventi paga il prodotto delle tre quote e, insieme, il prodotto dei tre margini. Chi passa da una singola 1X2 a una multipla non ha alzato il livello di analisi, ha alzato il prezzo dell’idea. È una conseguenza aritmetica, non un’opinione, e conviene tenerla presente prima di aggiungere la quarta selezione perché «la quota è troppo bassa».

Il mercato 1X2: come si costruisce una quota e cosa ci sta dentro

Il formato 1X2 è un mercato a tre esiti su un singolo evento, e la sua semplicità è anche la ragione per cui è il banco di prova di ogni bookmaker. Le tre caselle non sono indipendenti: la loro somma di probabilità implicite supera sempre il 100 %, e quello scarto è il guadagno dell’operatore. Non è un dettaglio tecnico da addetti ai lavori. È la ragione per cui una serie di giocate «a colpo sicuro» può perdere denaro pur vincendo più volte di quanto perda.

Per gli sport senza pareggio il formato si riduce a due esiti — testa o croce, con la stessa struttura di prezzo. Sul basket, il mercato 1X2 in senso stretto non esiste: esistono il testa a testa e l’handicap, e chi cerca «1×2 basket» trova in realtà mercati a due vie. Non è una questione di vocabolario, è una questione di quanti esiti il mercato copre e quindi di come si distribuisce il margine fra le caselle.

La quota, il ritorno e il margine: un esempio a due vie

Vale la pena smontare il meccanismo su un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 / 1,90. Non è un prezzo di un bookmaker reale né di una partita reale: è un esempio, e serve a mostrare dove sta il margine.

Su una singola, a quota 1,90 una puntata da 10 € restituisce 19 € se la selezione si avvera, con un profitto netto di 9 €. Nulla di sorprendente. La sorpresa arriva sommando i due lati del mercato. Prendendo 1,90 su entrambi gli esiti, la quota di ritorno complessiva del mercato — uno diviso la somma dei reciproci delle quote — vale circa 95 %; il margine dell’operatore, cioè 100 % meno quella quota di ritorno, si colloca appena sopra il 5 %, con la riserva che dipende dalla quota esatta e da quanti decimali porta. Il band range si stringe o si allarga con il prezzo, mai con l’etichetta commerciale appesa al mercato.

Da dove esce quel 5 %. Da nessun altro posto che dalle due quote. Il cliente vede 1,90 su ciascuna casella e legge due prezzi onesti; il bookmaker vede un mercato che paga il 95 % di quanto raccoglie e si tiene la differenza sul volume totale, senza bisogno che la partita finisca in un modo preciso. Il margine non dipende dall’esito: dipende dall’aver raccolto su entrambi i lati. È l’unica parte del gioco in cui la casa non ha bisogno di azzeccare niente.

Su una multipla lo stesso esempio si moltiplica: due selezioni a 1,90 danno una quota di 3,61 e un ritorno di 36,10 € su 10 € di puntata, con un profitto netto di 26,10 €. La quota di ritorno dei due mercati combinati scende a circa il 90 %, e il margine efficace sale attorno al 10 %, sempre con la riserva legata alle quote esatte. Il salto da una selezione a due non è un salto di competenza, è un salto di costo. Chi aggiunge la seconda selezione per alzare il prezzo paga il margine due volte, e questo è il motivo per cui una singola 1X2 ben scelta è strutturalmente più economica di una multipla costruita con lo stesso livello di analisi.

Le cifre sono stime medie su molti biglietti, non garanzie sul singolo: il margine si realizza sul volume, un singolo biglietto resta un evento. Nessuno di questi numeri dice quanto è probabile vincere, e chiunque provi a ricavarci una previsione sta leggendo la pagina al contrario.

Quote, margini e funzioni: come si riconosce un prodotto curato

Al di là del prezzo, un bookmaker si riconosce da cosa mette a disposizione quando la schedina è già aperta. Le funzioni non fanno vincere: cambiano cosa puoi fare mentre l’evento è in corso, e quella differenza la sente chi gioca davvero.

Il cash out — il nome resta in inglese anche nel mercato italiano — permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È una funzione che vale esattamente nel momento in cui la partita sta prendendo una piega che non avevi previsto, e che non serve a nulla quando avevi ragione. Presente nell’app SNAI Sport, che offre scommesse singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori; e presente anche fra le proposte Sisal, accanto alla Scommessa DUO, alla Supercombo, alla Supercoppia, ai mercati Goal, No Goal e Multigoal e alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.

Il combo è l’altra funzione che ha cambiato il modo di costruire le schedine, e va capita nella sua differenza rispetto alla multipla classica. La My Combo di SNAI combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È un prodotto costruito sul singolo evento, non sull’accumulo di eventi: il margine è quello di un mercato composito, non è la somma dei margini di tre partite diverse.

Le quote maggiorate sono la voce più pubblicizzata e la più bisognosa di lettura. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La sezione Supercombo dell’app Betfair Sport, con combo e mercati unici a quote maggiorate, lavora sulla stessa leva. Una quota maggiorata è un prezzo migliore su una selezione che l’operatore ha scelto di spingere: migliore rispetto a cosa, è la domanda che vale la pena farsi ogni volta, e la risposta si trova confrontando quel prezzo con quello del mercato standard, non con l’etichetta.

L’ampiezza del palinsesto è l’altra faccia della copertura. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Sono due modi diversi di rispondere alla stessa domanda: il primo punta sulla profondità dei grandi campionati, il secondo sulla varietà degli sport minori, dove la quota di ritorno tende a essere meno generosa e la funzione streaming diventa parte del prezzo.

Sul pre-match la scelta è più ampia di quanto sembri. Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Quest’ultima categoria va letta con attenzione: si tratta di mercati che pagano su eventi che accadono una volta sola in novanta minuti, e il margine che l’operatore applica a un mercato così sottile è la ragione per cui le quote sembrano generose e non lo sono.

Sul lato della gestibilità, l’app Eurobet copre scommesse singole, multiple e sistemi e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets; l’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi con il cash out; l’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. StarCasinò è un caso da leggere per quello che è: un prodotto a prevalenza casinò con un comparto sportivo accanto, e chi apre quel conto per il calcio lo apre in una casa costruita attorno a un altro gioco.

Panorami: dieci concessionari ADM a confronto

La tabella che segue confronta i dieci operatori di questo elenco su due cose che si possono verificare: chi ha materialmente la concessione e cosa dicono i loro stessi termini sul soggetto di questa pagina. Chi compare qui è un brand sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza con un codice di concessione, e nulla di più: l’elenco non è una classifica, non è un consiglio, e i concessionari attivi sul mercato italiano sono più di questi dieci.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sul soggetto di questa pagina
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione
Betsson n. 16027, Azzurri Limited L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi; le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale

Due cose balzano all’occhio più di altre. La prima è che la seconda colonna non è confrontabile come sembra: mette una funzione, un bonus e una copertura di campionati nella stessa casella, perché è quello che i termini di ciascun operatore mettono in rilievo. La seconda è che il concessionario non è quasi mai il marchio: di dieci nomi, sei appartengono a società dal nome diverso, e Azzurri Limited ne tiene due in questa sola lista. Chi controlla la concessione di un brand deve leggere la ragione sociale, non il logo, e la deve leggere sul dominio .it su cui sta giocando.

Il margine non compare in nessuna delle due colonne, e non è una dimenticanza. Nessun operatore pubblica il proprio margine, e i termini e condizioni non lo nominano: si ricava dal confronto fra le quote di uno stesso mercato, che cambiano di ora in ora e non si possono fissare in una tabella. Chi cerca un numero di margine in una tabella di confronto cerca una cosa che non esiste in quel posto.

I dieci concessionari, uno per uno

Betfair, l’unico con il betting exchange nella storia della concessione

Betfair tiene la concessione n. 16028 tramite Betfair Italia S.r.l. ed è il caso più particolare della lista, perché è descritto come il primo operatore di exchange sul mercato italiano — un gioco separato nel D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare il puntatore o il banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sull’app Betfair Sport il catalogo include Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate.

L’exchange aggiunge una dimensione che nessun altro operatore di questa lista porta: la possibilità di prendere l’altro lato di una quota, cioè di comportarsi come il banco. Le regole che la documentazione di Betfair è riportata indicare per i conti sull’exchange italiano — fra cui una puntata minima back di 200 centesimi in passi da 50 — segnalano che il prodotto ha un funzionamento proprio, non sovrapponibile a quello di un bookmaker tradizionale a quota fissa. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Per chi cerca il 1X2 puro, però, la conseguenza è un’altra: l’exchange non è il posto in cui trovare la quota più comoda su un mercato a tre esiti di Serie A, è il posto in cui trovare una struttura di prezzo diversa, con commissioni proprie, su mercati con liquidità sufficiente. Chi apre quel conto per giocare una singola 1X2 sull’anticipo del venerdì ha scelto lo strumento sbagliato per il fine che si è dato.

BetFlag, il bonus senza deposito che si gioca in una sera

BetFlag opera con la concessione n. 16008 di Betflag S.p.a., e per l’apertura del conto rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. La sua proposta più nota è il bonus scommesse senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

Vale la pena smontare quei tre giorni e quella quota. Una singola da 10 € a quota 5.00 restituisce 50 €, per un profitto netto di 40 €; la probabilità implicita di quella quota è intorno al 20 %, e il margine dell’operatore su un prezzo del genere è ben più alto di quello di un 1X2 sulle due grandi favorite. Non è un bonus generoso, è un biglietto con una scadenza breve su una selezione che deve pagare cinque volte la posta: chi accetta il vincolo accetta anche che il valore atteso dell’offerta sia modesto. I 200 Fun Flag aggiungono un secondo livello: arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Un sistema a più stadi in cui ogni stadio ha la sua quota minima e la sua finestra temporale.

Chi apre un conto per il bonus e non per il calcio ha letto bene il prodotto: la parte interessante è la meccanica, non il prezzo. Chi cerca un bookmaker su cui giocare ogni settimana trova qui un’identificazione curata e un’offerta di benvenuto che chiede più attenzione di quanta ne chieda la maggior parte delle promozioni di deposito.

Betsson, un catalogo costruito sulle migliaia di eventi

Betsson opera con la concessione n. 16027 di Azzurri Limited, e la sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La concessione è la stessa società di StarCasinò, ma i due prodotti non si somigliano: qui il baricentro è il volume di eventi, il che significa che il lettore trova un 1X2 su campionati che i bookmaker generalisti non quotano affatto. Il rovescio della medaglia è noto a chi scommette da anni: gli eventi minori portano margini più larghi delle grandi leghe, perché la liquidità è poca e il prezzo lo fa l’operatore senza doversi difendere dalla concorrenza su quel singolo mercato. Il valore di Betsson non è nella quota sulla Serie A, è nella copertura quando la partita che ti interessa non è in Serie A.

Lottomatica, dove la concessione ha il nome di un’altra società

Lottomatica è il caso più istruttivo dell’intera lista: il marchio è Lottomatica, ma la concessione n. 16010 appartiene a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Il nome sull’elenco ADM e il nome sul dominio .it non coincidono, e questo da solo vale come promemoria — la verifica si fa sul concessionario, non sull’insegna.

Sul prodotto, l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È una copertura larga sui grandi campionati e sugli sport motoristici, con il live come centro di gravità. Lo streaming accanto alla quota è una funzione che ha un costo, e quel costo sta dentro il prezzo: un operatore che paga i diritti video di una partita non li regala, e chi non guarda lo stream paga comunque la quota che li include. È la stessa quota per tutti gli utenti, guardino o no.

Eurobet, il conto che si controlla da una pagina sola

Eurobet opera con la concessione n. 16012 di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e il dato che merita una riga a sé è che la stessa società gestisce anche Bwin e Gioco Digitale. Una sola azienda, tre domini .it, tre concessioni distinte: è la riprova che la concessione è legata al sito e non alla società.

Sul prodotto, con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Una funzione di archivio non fa vincere nulla, ma cambia un comportamento: chi vede la propria storia di giocate nello stesso posto in cui ne apre di nuove è più portato a leggerla. Chi non tiene un registro delle proprie puntate di solito scopre di aver giocato più di quanto pensasse. My Bets è quel registro, gratis e già lì.

StarCasinò, il comparto sportivo dentro una casa da casinò

StarCasinò opera con la concessione n. 16026 di Azzurri Limited, la stessa società di Betsson — e qui il contrasto fra i due prodotti diventa quasi didattico: stessa concessione, pubblico diverso. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il titolo dell’app lo dice senza giri di parole: casino online. Il comparto sportivo c’è, funziona, ma è un’ala dell’edificio, non la facciata. Chi apre quel conto per giocare il 1X2 del turno di campionato lo fa in un ambiente progettato per un altro tipo di gioco, con le sollecitazioni promozionali che ne derivano e con un prodotto casinò che resta a portata di clic dalla schedina. Per chi ha un rapporto già disciplinato con il gioco la differenza è nulla; per chi ne ha uno fragile è la differenza fra una scommessa e una sessione.

bet365, l’unico della lista a comparire su un evento del palinsesto

bet365 detiene la concessione n. 16030 tramite Hillside (New Media Malta) Plc. È il brand che compare nella cronaca del palinsesto: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Non è un titolo di merito sportivo — è una data che mostra come il palinsesto si aggiorni evento per evento, e non a blocchi di campionato.

Sul catalogo, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Le due funzioni lavorano in direzioni opposte e conviene dirlo: la quota maggiorata premia una selezione singola che l’operatore ha scelto di spingere, mentre il Bet Builder costruisce una selezione composita su un solo evento, cioè un prodotto a margine più alto di quello dei singoli mercati che lo compongono. Chi cerca il prezzo migliore e chi cerca la giocata più articolata non dovrebbero guardare la stessa vetrina.

SNAI, il cash out e la combo sullo stesso biglietto

SNAI opera con la concessione n. 16032 di Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

La combinazione di cash out e My Combo è la parte più interessante del prodotto, e non per il motivo che la pubblicità suggerisce. Il cash out paga un prezzo per la possibilità di uscire: chi chiude prima incassa meno di quanto incasserebbe lasciando correre la giocata, e quella differenza è il costo dell’opzione. Chi la usa per coprire ogni oscillazione paga quel costo ripetutamente. È uno strumento da usare una volta, quando la partita ha preso una piega che cambia la lettura iniziale, non un rituale da ripetere al sessantesimo minuto.

Planetwin365, la quota e lo streaming sugli sport minori

Planetwin365 opera con la concessione n. 16007 di Pwo S.p.a., ed è l’unico della lista il cui dato pubblicato parla di sport minori più che di grandi campionati: l’app offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Questo posizionamento ha una conseguenza diretta sul prezzo, e vale la pena enunciarla senza addolcirla. Su un match di tennis tavolo o di pallavolo il volume di giocate è una frazione di quello di una partita di Serie A, e su un mercato sottile l’operatore ha meno concorrenza nel fissare la quota. Chi gioca lì paga un margine più alto di chi gioca la stessa cifra sul 1X2 di un derby. In compenso, chi segue uno sport che gli altri bookmaker ignorano lo trova quotato, e lo può seguire in streaming: il servizio esiste perché qualcuno lo paga, e a pagarlo è la quota.

William Hill, il bonus cash con i requisiti più espliciti della lista

William Hill opera con la concessione n. 16044 di William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è il caso in cui i termini sono scritti con una chiarezza che merita di essere riportata per intero: il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Le condizioni valgono un’analisi, perché sono le più vincolanti del gruppo. Il tetto dell’offerta è 50 €, quindi il deposito massimo che genera il bonus pieno è quello. Ma la parte che costa non è il tetto: è la struttura di svincolo. Cinque tranche da 10 €, e per liberare ciascuna serve una multipla da almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale. Una multipla a cinque selezioni è il prodotto con il margine più alto che un bookmaker venda: la quota di ritorno di cinque mercati combinati è una frazione di quella di uno solo, e il margine effettivo cresce con ogni selezione aggiunta. Il bonus si sblocca giocando il formato più costoso del catalogo, con una quota complessiva che deve arrivare almeno a 5.00 e una finestra di 7 giorni per il deposito. Una promo da 50 € che si libera così vale, in termini attesi, molto meno di 50 €.

Chi la prende lo faccia sapendo cosa sta comprando: un rimborso parziale dei costi di cinque multiple, non un credito gratuito. Il vincolo del deposito con carta o PayPal entro 7 giorni è il più semplice della lista da rispettare; i cinque eventi a quota minima 5.00 sono il più difficile.

Tassazione e tutela: chi paga l’imposta e chi rischia l’ammenda

La tassazione italiana è costruita su un principio che conviene capire bene, perché spiega una cosa che molti giocatori trovano strana: a te non viene trattenuto nulla, perché l’imposta la paga il concessionario. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

La conseguenza pratica è netta e va detta con le parole giuste: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario. La stampa di settore del 2024 e del 2026 lo riporta come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria a confermarla: chi ha una posizione fiscale complessa dovrebbe consultare un commercialista.

Il quadro cambia radicalmente se la vincita arriva da un sito senza concessione o estero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili sotto l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; nella lettura pratica non c’è ritenuta e c’è una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si enuncia così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questa non è consulenza fiscale.

L’offerta illegale, i domini oscurati e l’ammenda del giocatore

Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 costruisce l’apparato: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono in ritardo: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore nell’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror riappaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati».

La parte che riguarda il giocatore è meno nota e più seria. ADM, il 28 febbraio 2024, richiama la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore così come ADM stesso la enuncia. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti; per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero, secondo la fonte di settore.

Il confronto onesto è questo, e conviene scriverlo in chiaro: una concessione ADM porta con sé la RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un brand .com senza licenza non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, per come ADM enuncia la regola, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore va descritta per quello che è: non protetta.

La pubblicità e i bonus: due cose che il divieto non tocca insieme

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito dalla L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A farlo rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3); ADM aggiunge che la pubblicità di operatori senza licenza può attirare provvedimenti AGCOM sui media.

Il punto che riguarda il giocatore è la distinzione che quasi nessuno fa: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un tetto statutario ai bonus e un tetto ai requisiti di puntata non sono noti, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun altro posto. Ecco perché sul mercato italiano le condizioni di un bonus si leggono una per una: non esiste una norma che le contenga al posto tuo.

Sul fronte sanzionatorio, la cronaca 2025-2026 va riportata senza semplificarla. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni. Il suo esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Pagamenti, ricariche e limiti: dove il conto tocca il conto

Il denaro che entra e che esce da un conto di gioco passa per binari che la legge italiana non elenca in modo esaustivo. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 regola i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica (tabaccai, ricevitorie), che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale con una funzione precisa e un limite preciso: far entrare denaro, mai farlo uscire.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM includono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sul fronte cripto la posizione presso i concessionari ADM è aperta, e non si conosce una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Per il giocatore la conseguenza più concreta è meno normativa e più pratica: il prelievo dipende dall’identificazione, non dal metodo scelto. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati. Chi apre un conto con la registrazione classica e salta la validazione scopre il problema solo quando prova a incassare, che è il momento peggiore per scoprirlo.

Conclusione: cosa resta dopo aver letto le quote

Un mercato 1X2 si legge in tre secondi e si capisce in un’ora, e la differenza fra i due tempi è tutto quello che questa pagina ha provato a mettere in fila. Le tre caselle sono la parte facile. Il margine intorno al 5 % su un mercato illustrativo a due esiti quotato 1,90 / 1,90 è la parte che nessuno ti mette davanti, e che diventa circa il 10 % appena aggiungi una seconda selezione: due prezzi onesti, un costo che raddoppia con la seconda casella.

La concessione è il secondo pezzo. È rilasciata per sito, vive su un dominio .it, è intestata a una società che quasi mai porta il nome del marchio, e il suo numero si legge nei termini dell’operatore. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e questo è il punto: l’elenco dice chi è autorizzato a qualcosa, non a cosa. La conferma di un’offerta sportiva sta nel palinsesto e nell’app, non in una classifica.

Le altre due leve sono temporali. Sette giorni per alzare un limite di deposito, trenta giorni per validare un conto senza SPID, tre giorni per giocare un bonus senza deposito con quota minima 5.00, una finestra per il deposito nel Benvenuto Sport. Ognuno di questi termini ha una funzione, e nessuno è lì per il giocatore: sono lì perché l’operatore, il regolatore o entrambi sanno che il momento in cui si decide male è quello in cui una scadenza stringe.

Resta una scelta che nessuna tabella può fare al posto di chi legge. Chi gioca poco e cerca un prezzo pulito su un grande campionato guarda la quota e il margine, e sceglie il bookmaker che costa meno per quella giocata. Chi gioca spesso e segue sport minori guarda la copertura e il live, e accetta di pagare di più per trovare il mercato. Chi apre un conto per un bonus lo apre per la meccanica di quel bonus, non per il calcio. E chi ha un rapporto fragile con il gioco guarda prima l’autoesclusione e la RUA, perché quello è l’unico strumento di questa pagina progettato per essere utile nel giorno peggiore.

Domande frequenti su 1X2 e scommesse sportive

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che lega ogni codice a un dominio .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un nome dimostra l’autorizzazione al gioco a distanza, non un’offerta sportiva. Quella si conferma sul sito e nell’app dell’operatore, che ne dichiara numero di concessione e società nei propri termini.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, con un profitto netto di 9 €. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo: due selezioni a 1,90 danno 3,61, e dieci euro ne restituiscono 36,10.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prendono tutte le quote di uno stesso mercato e si sommano i loro reciproci. Uno diviso quella somma è la quota di ritorno del mercato; il margine è ciò che manca al 100 %. Su un esempio a due esiti quotato 1,90 / 1,90 la quota di ritorno è intorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato richiede sette giorni di attesa. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche auto-limitazioni su tempo e spesa, messaggi automatici sull’attività e strumenti di autoesclusione.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario. La ricostruzione è della stampa di settore e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria: per una posizione fiscale complessa conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito senza concessione non è collegato alla RUA e non offre gli strumenti di limitazione obbligatori, quindi un giocatore autoescluso non è protetto. È esposto al blocco DNS e i suoi domini finiscono fra gli inibiti. Come enuncia ADM, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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