Scommesse sportive sui leghe: chi ha la concessione ADM e cosa cambia per chi gioca
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).
Chi cerca un bookmaker per giocare sulle leghe in Italia finisce prima o poi davanti a due porte che sembrano identiche. Dietro la prima c’è un sito con concessione ADM, conto di gioco italiano, limiti obbligatori e collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi. Dietro la seconda c’è un dominio estero che accetta comunque il giocatore italiano, esibisce una licenza di un altro Paese e non è agganciato a nessuna delle due cose. La differenza non è di stile. È la differenza tra chi risponde all’ADM e chi, in Italia, non risponde a nessuno.

I criteri della valutazione: dieci concessionari ADM a confronto
Prima di guardare i nomi conviene capire cosa significhi «concessione». Non è un bollino di affidabilità generico, ma un titolo rilasciato per singolo sito dopo una gara pubblica, con un codice numerico che l’operatore è tenuto a dichiarare nelle proprie condizioni. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, tiene insieme l’intera materia: le concessioni sono appunto concessioni, assegnate con gara, e non licenze aperte a chiunque le chieda.
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi ammessi a distanza sotto concessione: alle lettere a) e b) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo. La durata massima è di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3), e per partecipare alla gara servono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara stessa (art. 6, comma 5).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.
Qui sta il punto che sfugge a chi legge una classifica come se fosse una patente di qualità. La concessione è per sito, non per azienda. Una sola società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E l’elenco non ha una colonna che dica quali giochi quel sito offra, perché un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare nell’elenco, quindi, non dimostra che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostra il sito dell’operatore. Comparire in una comparazione non significa assolutamente nulla.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le 52 righe dell’elenco del 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto, è una fotografia della lista.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore sul tema |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Conto apribile anche con SPID e CIE; Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, fino a 5.000 € |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana nella stagione di Serie A, fino a 100 € |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con quote maggiorate |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Quote Maggiorate e Bet Builder+ |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio alla Formula 1 fino a eventi di spettacolo e politica; sezione Virtual |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo già in registrazione; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o indeterminata |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con risultati in tempo reale e streaming |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo ed esports; eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti |
La colonna di mezzo va tenuta sempre sotto gli occhi, e non solo per il numero. Tutti e dieci i marchi hanno un codice ADM e un sito .it, e in tutti e dieci i casi è l’operatore stesso a dichiarare numero e società nelle proprie condizioni: nessuno di quei codici arriva da un ente terzo. La colonna di destra racconta invece cose molto diverse tra loro, ed è lì che si vede quanto poco questi dieci profili si somiglino. Alcuni pubblicano termini dettagliatissimi su limiti e autoesclusione, altri parlano soprattutto di palinsesto e promozioni. Chi cerca dove giocare non sta scegliendo tra dieci versioni dello stesso prodotto.
Cosa cambia, per chi gioca, stare dentro il perimetro ADM
La concessione non è una formalità burocratica dell’operatore. Cambia la posizione del giocatore. Un concessionario ADM sottostà alla vigilanza dell’Agenzia, alle regole sui limiti di deposito, al collegamento con il RUA e alla giurisdizione italiana per le controversie. Un dominio estero che accetta giocatori italiani non ha nessuno di questi vincoli.

Il legislatore non ha lasciato la distinzione nel vago. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco agisce a livello di DNS e alcuni provider sono più lenti di altri: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati». Non cancellati, oscurati.
Poi c’è il lato che riguarda direttamente chi scommette, e che l’ADM ha messo per iscritto il 28 febbraio 2024 richiamando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Il confronto onesto non è quindi tra un bookmaker simpatico e uno antipatico. È tra due pacchetti di tutele. Da una parte la concessione porta il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Dall’altra un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come la mette l’ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia però non valgono niente.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione
Il gioco responsabile non è una sezione di facciata. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che un concessionario deve offrire: limiti autonomi su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2% dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Admiralbet è l’operatore che in questa comparazione pubblica i termini più dettagliati sul fronte dei limiti. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Quella data segnala un cambio di regime, e vale la pena leggerla due volte. Prima del 1° febbraio 2026 le durate di autoesclusione erano tre più la forma indeterminata; dopo, la finestra si allarga da 7 a 270 giorni. Il meccanismo di fondo resta quello del RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che si rivolge a un dominio estero è semplicemente non protetto.
Il limite aumentabile solo dopo 7 giorni è il dettaglio che dice di più sulla filosofia dell’operatore, perché la parte che tutela davvero è l’immediatezza con cui si scende, non quella con cui si sale. All’atto della registrazione il giocatore sceglie comunque un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che si applica subito e un’attesa di sette giorni per l’aumento. Il valore del limite di deposito che l’ADM fissa nella gara non è noto.
Sul versante degli strumenti, Bet365 elenca tra i propri periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Sono gli stessi quattro pilastri richiesti dalla norma, declinati però senza le durate precise che Admiralbet pubblica.
Un aspetto che i termini mettono raramente in evidenza: i limiti sono strumenti del giocatore, non dell’operatore. Un tetto di deposito scelto all’iscrizione non impedisce di giocare altrove e non dice nulla sulla capacità di spesa di chi lo ha fissato. È un attrito, e l’attrito funziona solo se lo si sceglie con numeri realistici invece che con il numero che fa sentire virtuosi al momento dell’iscrizione.
Pronostici e strategia: cosa si può davvero controllare
Chi cerca consigli scommesse lega pro o pronostici scommesse calcio lega pro cerca una risposta che non esiste. Nessuno sa l’esito di una partita, e chi promette il contrario sta vendendo qualcos’altro. Quello che si può controllare è un insieme più stretto ma reale: il budget, il numero di giocate, il costo implicito di ogni quota e la disciplina con cui si accetta una perdita.
La prima cosa da controllare non è il pronostico, è il prezzo. Una quota non è una previsione dell’operatore: è un numero che contiene già il margine. Il modo per vederlo è sommare le probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota. Se il totale supera l’unità, la parte eccedente è quello che il bookmaker trattiene su quel mercato in quel momento.
Da qui una conseguenza che sfugge a quasi tutti. Il margine non è una percentuale delle vincite: è una quota parte di ogni euro puntato, incassata indipendentemente da chi vince. Chi punta 10 € su un mercato con il 5% di margine ha pagato circa 50 centesimi per il solo fatto di giocare, prima che la partita cominci. Su dieci giocate identiche sono cinque euro. Non sono soldi che si perdono in un colpo: sono soldi che si perdono sempre.
Il resto della strategia è più noioso e più utile. Un budget settimanale fisso, scelto prima di guardare il palinsesto. Un numero massimo di giocate, così che una serata storta non diventi tre. E la rinuncia alle multiple costruite per far quadrare una promozione, che è il modo più rapido per trasformare un requisito di puntata in una perdita strutturata. Nessun sistema batte il margine nel lungo periodo, perché il margine è esattamente ciò che rende il gioco a somma negativa per chi punta.
Quota, vincita e margine: come si legge un prezzo
Il calcolo della vincita è elementare e non cambia da mercato a mercato. Con una puntata di 10 € a quota 1,90 il ritorno in caso di vincita è 19 €, cioè 9 € di profitto netto oltre alla puntata. Con 100 € a quota 1,50 il ritorno è 150 €, per un profitto netto di 50 €. In una multipla le quote delle singole partite si moltiplicano in un prezzo unico, e il ritorno resta la puntata per quel prezzo.
Il margine è il numero che quasi nessuno guarda, ed è quello che decide quanto costa giocare nel lungo periodo. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato da un operatore — la probabilità implicita complessiva è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526. Il margine è la parte che eccede l’unità: 1 − (1 ÷ 1,0526), all’incirca il 5%. La quota equa per un mercato a due esiti sarebbe 2,00 su ciascun lato. Attenzione al senso del numero: a 1,90 su entrambi i lati il bookmaker si trattiene intorno al 5% di ogni euro puntato, e lo fa chiunque vinca la partita.
Vale la pena tradurlo su una serie di giocate. Con 1.000 € di turnover su scommesse a quel margine, il costo medio atteso è di circa 50 €, ottenuto moltiplicando il turnover per il margine. Non è una previsione di perdita per il singolo giocatore: è una media su molte giocate nelle stesse condizioni, con una varianza che può spostare parecchio il risultato di una singola serata. Ma è anche il motivo per cui il margine, e non la promozione del mese, è il primo numero da confrontare tra due operatori. Chi ha il margine più basso sul mercato che giochi davvero ti costa meno, sempre. Molti operatori quel dato non lo pubblicano, e chi lo cerca lo trova solo calcolandolo dalle quote.
Tipi di scommessa e funzioni: quali mercati esistono
La gamma di mercati si è allargata molto. Goldbet elenca tra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Snai offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni.
Ci sono poi le funzioni trasversali, quelle che non riguardano un mercato ma il modo di gestire una giocata già aperta. La funzione Cash Out permette di chiudere la scommessa prima che l’evento finisca, e la offrono sia Sisal sia Snai. Snai ha anche My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.
Sul fronte delle combinazioni, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Betfair propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con una sezione Supercombo per combo e mercati unici a quote maggiorate. Eurobet raggiunge le scommesse live dall’icona Live, con calcio, tennis, basket e pallavolo.
Il betting exchange merita una nota separata, perché non è un mercato in più ma un prodotto diverso, regolato come gioco autonomo dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Betfair è descritto come il primo exchange italiano, con concessione 16028. La sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo commerciale del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto.
La regola che vale per ogni mercato è sempre la stessa. Un mercato più complesso non è più redditizio, è solo più difficile da prezzare per chi gioca. Dall’altra parte del banco quel prezzo è già stato calcolato da qualcuno che lo fa di mestiere.
Campionati, tornei e sport: cosa copre il palinsesto
L’offerta si è estesa molto oltre il calcio dei grandi campionati. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta, più eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita.
Bet365 va su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live; nella sua app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Eurobet porta un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il calcio delle serie minori, però, ha un’offerta meno visibile, e questo riguarda direttamente chi cerca le leghe. Il palinsesto non è libero: l’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi (sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi presenti in quel programma. L’ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e tipi di scommessa il palinsesto contenga non è noto in anticipo, e il modo per saperlo è cercare la competizione che interessa nel palinsesto dell’operatore. Sul basket, che è il tema di una domanda frequente, vale lo stesso metodo: la copertura dei campionati maggiori è tipicamente nelle mani degli stessi operatori che coprono il calcio, ma la verifica si fa voce per voce.
Una categoria a parte sono gli eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v) come eventi sportivi simulati al computer, corse di cavalli e altri eventi mostrati in animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Qui l’offerta è abbondante. Goldbet propone la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. I Virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Snai propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
C’è un’illusione da sfatare. Gli eventi simulati non sono una scorciatoia verso margini più bassi: le scommesse virtuali pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, la stessa aliquota delle scommesse a distanza su eventi reali. La partita dura due minuti, il prezzo no.
Le dieci piattaforme, una per una
BetFlag: il conto che si apre anche con SPID e CIE
Betflag è un operatore con concessione ADM n. 16008, riconducibile a Betflag S.p.a., sul proprio sito .it Betflag. Il numero lo dichiara l’operatore stesso nelle proprie condizioni, come tutti gli altri di questa lista.
Sull’apertura del conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. È una scelta con un effetto pratico immediato. Chi ha già SPID o CIE non deve caricare un documento, e la validazione del conto non resta appesa al termine dei 30 giorni oltre il quale il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Per chi apre il primo conto di gioco in assoluto, è la differenza tra un pomeriggio e una settimana.
Il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto è il più alto del gruppo, e la formula è quella classica del bonus commisurato al deposito. Va letta per quello che è: un credito proporzionale a quanto si versa, non un importo fisso. Chi deposita 50 € si trova un credito parametrato a 50 €, non a 5.000 €, e la cifra che campeggia nella promozione resta fuori portata per la maggior parte dei conti.
Concessione presente, identificazione più comoda della media, tetto del bonus ai massimi della lista: per chi vuole iscriversi in fretta senza uscire dal perimetro italiano è la strada più corta.
William Hill: la freebet settimanale legata alla Serie A
William Hill opera con concessione ADM n. 16044, riconducibile a William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it William Hill.
Il prodotto di punta è l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Attenzione alla parola «freebet»: la puntata della freebet non torna indietro insieme alla vincita, quindi il valore reale del premio è inferiore all’importo nominale. E il requisito per accedere è severo in modo non evidente. Cinque eventi con quota complessiva minima 10.0 significano una probabilità che la multipla si realizzi nell’ordine del 10% o meno: la scommessa va giocata, e persa, molte volte prima che il club restituisca qualcosa.
La meccanica non è scorretta, ed è pubblicata nelle condizioni dell’operatore. È semplicemente pensata per un profilo preciso: chi gioca già multiple larghe ogni settimana, e quindi non cambia il proprio modo di giocare per accedere al premio. Per tutti gli altri, adattare la giocata al requisito è il modo più rapido per trasformare una promozione in un costo.
Il valore dell’iniziativa sta nella continuità per quel giocatore tipo, non nell’importo massimo che compare nel titolo.
Betfair: l’exchange e i mercati esotici
Betfair opera con concessione ADM n. 16028, riconducibile a Betfair Italia S.r.l., su Betfair.
La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo per combo e mercati unici a quote maggiorate. Ma il tratto che la distingue davvero dagli altri nove marchi è un altro, ed è quello per cui il nome Betfair è noto: l’exchange. Il betting exchange è regolato come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo.
La documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo commerciale del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Le regole di commissione praticate oggi non sono note, e questo è un problema concreto per chi arriva dal bookmaker tradizionale e ragiona in termini di margine: sull’exchange il prezzo lo fanno gli altri giocatori, e il costo si sposta altrove.
Betfair resta l’unico exchange documentato di questa lista. Chi vuole scommettere contro altri giocatori invece che contro l’operatore non ha alternative qui dentro; chi cerca solo un bookmaker tradizionale non trova in questo marchio nulla che gli altri non offrano, e si assume regole sui conti che nessun altro impone.
bet365: il partner globale della Champions League
bet365 opera con concessione ADM n. 16030, riconducibile a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito .it Bet365. La sua offerta copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live, e l’operatore si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League.
Sul prodotto l’app spinge su due funzioni: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nella stessa app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Le partnership con i grandi tornei hanno un effetto reale sulla profondità dei mercati, e bet365 è il marchio che su questo terreno spinge più esplicitamente.
Sul fronte della tutela elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
C’è però un dato che manca, e non è secondario su una pagina che parla di costi: le Quote Maggiorate sono una promozione, e nessuno può dire quanto sia alto il margine sui mercati ordinari del marchio senza calcolarlo dalle quote. La profondità dell’offerta è fuori discussione; la trasparenza sul prezzo lo è meno. Per chi gioca molti mercati diversi e sa leggere le quote da sé, l’ampiezza vale il compromesso.
Eurobet: dal calcio alla Formula 1 fino alle elezioni
Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, riconducibile a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su Eurobet.it. La stessa società detiene le concessioni per Bwin e Gioco Digitale, e questo è il modo più chiaro per vedere che la concessione è per sito e non per azienda.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Nessun altro marchio di questa lista arriva a quotare le elezioni. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Per i nuovi iscritti ci sono promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
La larghezza del palinsesto è il tratto distintivo, e ha un costo implicito che conviene dire: sui mercati curiosi la liquidità è poca e il margine tende a essere più largo che sul calcio di cartello. Chi cerca l’evento introvabile lo trova qui; chi cerca il prezzo più stretto sul derby di domenica probabilmente no.
AdmiralBet: i limiti di gioco imposti già in registrazione
AdmiralBet opera con concessione ADM n. 16048, riconducibile a Admiral Bet S.r.l., sul sito .it AdmiralBet, ed è l’operatore che in questa comparazione pubblica la griglia di limiti più strutturata.
In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il dettaglio che pesa è quello dei sette giorni. La finestra per scendere è immediata, quella per risalire è lunga, e questa asimmetria è esattamente ciò che rende lo strumento utile: chi ha appena perso tre volte di fila e vuole alzare il tetto per rifarsi trova un muro, e quel muro è il punto. Considerata anche l’estensione delle durate di autoesclusione dal 1° febbraio 2026, e il fatto che il RUA blocca ogni piattaforma autorizzata e le sale fisiche, la proposta di AdmiralBet è quella che rende più difficile perdersi per sbaglio.
Chi considera i limiti una scocciatura troverà qui il fastidio maggiore, ed è un fastidio che vale la pena pagare.
StarCasinò: il casinò che accetta anche scommesse
StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, riconducibile a Azzurri Limited, su StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La concessione è identica a quella di operatori nati sul calcio, e questo è il punto: un numero ADM non dice nulla sull’anima di un prodotto. Qui l’anima è dichiarata dall’ordine con cui l’operatore presenta se stesso, slot e Live Casinò prima, scommesse dopo. Chi cerca un casinò con un bookmaker accessibile trova in StarCasinò una soluzione unica e ben integrata. Chi cerca solo scommesse sportive deve chiedersi se la profondità dei mercati regga il confronto con un operatore nato sul calcio, e la risposta arriva dal palinsesto, non dal numero di concessione.
È una questione di proporzioni, non di licenza. Il marchio è regolare come gli altri nove; semplicemente non è costruito intorno al giocatore di sport.
Lottomatica: streaming e risultati in tempo reale
Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, riconducibile a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su Lottomatica. Il nome del concessionario è il promemoria che il marchio e l’azienda sono due cose diverse.
L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali completano il quadro con calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
La combinazione di streaming e quote in tempo reale è il vero prodotto qui, e chi scommette live sa quanto conti: un secondo di ritardo tra il flusso video e il prezzo cambia la giocata. Il rovescio della medaglia è il tipo di scommessa che il live incoraggia, cioè molte giocate brevi in poco tempo, ed è il formato che consuma un limite settimanale più in fretta di quanto ci si aspetti.
Chi guarda le partite in streaming e vuole scommetterci dentro trova senso in questo marchio; chi scommette una volta a settimana sul pre-evento non ci guadagna nulla in più che altrove.
Sisal: mille eventi al giorno e un pacchetto completo
Sisal opera con concessione ADM n. 16020, riconducibile a Sisal Italia S.p.a., su Sisal.
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’offerta di mercati include la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La struttura è quella comune: conto, registrazione, prima ricarica. Il valore sta in quanto si può giocare con quel credito, e qui l’ampiezza del palinsesto aiuta, perché un bonus spendibile su mille eventi al giorno è più facile da usare di uno vincolato a poche competizioni.
La domanda da farsi davanti a quei numeri non è quanti eventi ci siano, ma quanto margine ci sia su quelli che interessa giocare. Il Cash Out aggiunge un’opzione, non un vantaggio: chiuderla prima costa un prezzo che l’operatore fissa.
Chi vuole un unico conto che copra sportivo, virtual e ippica trova qui il pacchetto più completo del gruppo.
NetWin: la copertura più larga sugli sport minori
NetWin opera con concessione ADM n. 16035, riconducibile a Netwin Italia S.p.a., su Netwin.
L’app NetWin.it propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Due cose spiccano: l’elenco degli sport è tra i più lunghi della comparazione, e la cadenza degli eventi virtuali ogni 2 minuti è la più rapida tra quelle documentate.
La presenza degli esports è l’elemento che più distingue il marchio dagli altri nove. Non è un mercato che ogni operatore ADM copra esplicitamente, e chi cerca quel tipo di giocata trova qui un’opzione documentata invece di doverla cercare a tentoni.
Il limite da tenere presente è quello di ogni catalogo molto ampio: la profondità per singolo evento raramente regge il confronto con un operatore specializzato. Un libro con undici sport sullo schermo non può avere, su ciascuno, lo stesso numero di mercati di chi ne offre tre. Chi accetta quel compromesso lo fa in cambio di varietà.
Una nota sulle concessioni non presenti in questo confronto
L’elenco dell’ADM è più lungo di questa lista: le 52 righe del 25 ottobre 2026 comprendono concessionari che non sono stati esaminati qui. Un marchio che non compare in queste pagine non è per questo privo di concessione, e un marchio che ha la concessione non è per questo adatto a ogni giocatore. Vale anche il contrario, e vale di più: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono nell’elenco, e questo è l’unico punto su cui non c’è margine di interpretazione.
Il prezzo nascosto: cosa costa davvero un bonus
Le condizioni di un bonus sono più importanti dell’importo che campeggia nel titolo, e nessun tetto statale costringe gli operatori a uniformarle: non esiste un tetto normativo ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi gli importi, i rigioco e le quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. L’unico vincolo forte riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta.
E qui entra in scena il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, che l’ADM cita il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A farlo rispettare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Sul fronte applicativo, il 2025 è stato un anno senza sanzioni accertate per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non è diventata legge, e alla data di verifica il divieto è in vigore. L’ADM aggiunge che la pubblicità a operatori senza concessione può attirare provvedimenti AGCOM nei confronti dei mezzi che la ospitano.
C’è un’ironia che vale la pena notare. Un bonus di benvenuto non può essere reclamizzato in Italia, ma esiste, ed è regolato dalle condizioni dell’operatore. Chi si iscrive lo trova; chi non entra nel sito non lo incontra. Il divieto non elimina l’offerta, sposta la conoscenza di essa verso chi ha già deciso di giocare.
Pagare e incassare: quali strumenti esistono
Il conto di gioco non si ricarica solo con la carta. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», i registri di tabaccherie e ricevitorie tenuti dall’ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono però pagare vincite né consentire il prelievo del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Tra i canali che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, e-wallet come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco preciso di ogni operatore sta nelle sue condizioni.
Due cose vanno dette con chiarezza. La prima: il contante in tabaccheria ha un tetto settimanale basso, e chi pensa di usarlo come canale principale per cifre serie si scontra subito con quel limite. La seconda: la questione delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperta, e non esiste una norma che nomini canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. Chi vede una promessa di deposito in criptovaluta su un sito che si presenta come italiano ha un buon motivo per controllare prima il numero di concessione.
La fiscalità: chi paga l’imposta e cosa resta al giocatore
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta grava sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 — tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla — e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha un dubbio concreto dovrebbe consultare un commercialista.
L’imposta unica è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. L’aliquota è del 20,5% se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5% se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, prima del 43% e del 47%; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport per portare le aliquote al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il quadro cambia in modo netto per le vincite che arrivano da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La conseguenza pratica è più concreta di quanto sembri. Chi vince 5.000 € su un concessionario ADM riceve quella cifra e non la vede comparire in dichiarazione. Chi vince la stessa somma su un dominio estero si trova con un reddito da dichiarare, nessuna ritenuta applicata e nessuna certificazione fornita dall’operatore. Nella scelta di dove giocare questo è uno dei pochi punti in cui la strada «estera» costa in modo misurabile e con una data certa: quella della dichiarazione dei redditi.
Domande frequenti
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Si gioca solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato dall’ADM, definito dall’art. 2, lett. s) e aggiornato aggiungendo gli eventi uno per uno. L’art. 6, comma 1 ammette scommesse su eventi sportivi, compresi quelli simulati, corse di cavalli e betting exchange. Quali sport e tipi di scommessa siano presenti in un dato momento si verifica direttamente sul sito dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è pubblico sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza: 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per marchio, e non distingue i giochi. L’operatore dichiara numero e società nelle proprie condizioni, ma la verifica va fatta sull’elenco ufficiale.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto 9 €; con 100 € a quota 1,50 il ritorno è 150 € e il profitto 50 €. Nella multipla le quote delle partite si moltiplicano in un prezzo unico.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si divide 1 per ogni quota dello stesso mercato e si somma. Su un mercato illustrativo a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma è 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526, e il margine è la parte eccedente l’unità, circa il 5% di ogni euro puntato. Il confronto va fatto sullo stesso mercato e nello stesso momento.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
L’imposta unica la paga il concessionario, non il giocatore: 24,5% sulla raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono quindi tassate in capo al giocatore, che non le dichiara. Per le vincite da siti esteri la lettura è opposta, e conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All’iscrizione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 prevede anche limiti su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni, come nelle condizioni di Admiralbet. Il valore che l’ADM fissa nella gara non è noto, ma il concessionario può variare i limiti secondo età e comportamento.
In sintesi: quale strada conviene a chi
La prima scelta non è tra marchi, è tra perimetri. Chi gioca su un concessionario ADM ha il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori, la fiscalità risolta alla fonte e un foro italiano; chi gioca su un dominio estero non ha nessuna di queste cose, rischia il blocco DNS e, per come lo scrive l’ADM, si espone a una sanzione penale. Non è una differenza di comunicazione. È una differenza di diritti, e vale più di qualunque promozione.
Dentro il perimetro, la scelta dipende da cosa si cerca. Chi vuole iscriversi in fretta trova in BetFlag la registrazione più comoda, con SPID e CIE e il tetto di bonus più alto del gruppo. Chi vuole che i paletti siano fissati prima trova in AdmiralBet la griglia di limiti più dettagliata, con un tetto aumentabile solo dopo sette giorni. Chi cerca il betting exchange ha in Betfair l’unica opzione documentata, e deve mettere in conto regole sui conti e una commissione che nessun altro applica. Chi vuole profondità di mercato e un catalogo enorme trova in bet365 la scelta più ovvia, accettando di non sapere quanto costi il margine sui mercati ordinari. Chi cerca un palinsesto che arrivi fino alle elezioni ha in Eurobet l’unica risposta. Chi segue gli esports e gli sport minori trova in NetWin una copertura rara. Sisal mette insieme sportivo, virtual e ippica nel pacchetto più completo; Lottomatica punta sullo streaming live; StarCasinò serve chi vuole casinò e sport nello stesso conto; William Hill premia chi gioca già multiple di cinque eventi a settimana.
Il criterio che dovrebbe pesare più di tutti, però, non è nessuno di questi. È il margine, perché è l’unico numero che dice quanto costa giocare nel lungo periodo. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il bookmaker trattiene circa il 5% di ogni euro puntato, e su 1.000 € di turnover il costo medio atteso è di circa 50 €. È una media su molte giocate nelle stesse condizioni, non una previsione, e non promette nulla sul risultato di una singola serata. Ma chi non guarda quel numero sta scommettendo anche sul fatto di non accorgersene, e quella è l’unica scommessa che il banco vince sempre.
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