Guida alle scommesse sportive 2026: come scegliere il bookmaker giusto

Updated Ottobre 2026
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Un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it. L’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’unica prova che un operatore la possieda, ma non ha una colonna per i giochi offerti: un nome su quella lista non dimostra da solo che il sito accetti scommesse sportive. Lo dimostra il palinsesto dell’operatore stesso, quello che si apre cliccando su «Sport» nella home.

Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

31 Ottobre 2026 — verificato sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, letto il 25 ottobre 2026.

Come si valutano dieci concessionari: i criteri della classifica

La classifica che segue mette a confronto dieci piattaforme che compaiono nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati per il gioco a distanza, con numeri di concessione tra 16000 e 16051. Non è un ordine di merito assoluto e non è una raccomandazione: è una griglia di lettura. Ogni brand è stato valutato su quattro materie — la concessione, il palinsesto sportivo, gli strumenti di gioco responsabile e le condizioni del bonus di benvenuto — e il peso di ciascuna dipende da cosa cerca chi legge.

Il primo criterio è la concessione. Non basta che un sito dichiari di essere regolare: serve il numero, che gli operatori riportano nei propri termini e condizioni, e serve la corrispondenza con l’elenco ufficiale. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e la società concessionaria raramente porta il nome del brand: dietro Bwin c’è Eurobet Italia, dietro Lottomatica e Goldbet c’è Goldbet Better Organization Italy, dietro Betsson e StarCasinò c’è Azzurri Limited. Chi vuole verificare deve leggere il numero e la società nei termini, non fidarsi del logo.

Il secondo è il palinsesto. Qui la differenza tra un concessionario e l’altro non è la legalità ma l’ampiezza: chi copre solo il calcio e chi mette in fila anche Formula 1, MotoGP, golf, volley, scacchi e — in un caso — perfino eventi di spettacolo e politica.

Il terzo sono gli strumenti di tutela messi a disposizione prima ancora che il giocatore ne abbia bisogno: limiti scelti in registrazione, pause, autoesclusione. Il quarto è il bonus di benvenuto, che è anche la materia più fraintesa: nessuno regala denaro, e le condizioni di rigioco trasformano un importo nominale in un obbligo di puntata.

Nessuno di questi quattro criteri, da solo, dice se un bookmaker è adatto a chi lo guarda. Un’app con un palinsesto enorme ma un bonus praticamente inaccessibile è perfetta per chi scommette già e non ha bisogno di incentivi; un’offerta di benvenuto generosa su un sito con streaming live scarso è inutile per chi vuole seguire la partita mentre gioca.

I criteri in sintesi

Concessionario Numero di concessione e società Cosa dicono i termini dell’operatore sul proprio prodotto
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Mercati di calcio come 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari in un’unica scommessa
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus Sport-50 con giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Bonus Registrazione di 50 € in Fun Bonus Sport, in tranche settimanali, con documento da inviare entro 30 giorni
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto che va dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi

La tabella va letta con un’avvertenza che vale più di tutte le sue righe: il numero di concessione dice che quel sito è autorizzato a operare in Italia, non che tipo di giochi offra. Un concessionario può detenere il diritto per scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione, e l’elenco ADM non lo specifica. Per questo l’ultima colonna non ripete la concessione ma riporta ciò che l’operatore stesso dichiara del proprio prodotto sportivo: è l’unica fonte che risponde alla domanda «questo sito accetta la mia scommessa».

C’è poi una questione di ordine pratico. Un nome che non compare nella tabella non è per questo illegale: l’elenco ADM conta 52 righe, i concessionari italiani sono più di quelli esaminati qui, e alcuni marchi noti — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. La loro assenza dall’elenco, però, è un’informazione: significa che non hanno una concessione italiana e che il giocatore italiano che ci apre un conto si trova fuori dal perimetro di tutele descritte più avanti.

I fondamenti: cosa significa scommettere su un bookmaker con concessione

La scelta del bookmaker è la prima decisione, ma non è quella che determina quanto si vince o si perde. Quella la determina il modo in cui si legge una quota.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Una quota non è una previsione, è un prezzo. Quando un operatore espone 1,90 sull’esito finale di una partita, sta dicendo quanto paga per ogni euro puntato su quell’esito, non quanto è probabile che quell’esito si verifichi. La confusione tra le due cose è il malinteso più costoso del settore: chi legge 1,90 come «quasi sicuro» sta leggendo un prezzo che, come tutti i prezzi, incorpora già il ricarico di chi lo vende.

Schedina, giocata, liquidazione

Il percorso di una scommessa ha pochi passaggi e ognuno ha un nome preciso. Si sceglie un evento dal palinsesto — il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e su cui soltanto si può scommettere. Si sceglie il mercato, cioè la domanda a cui la giocata risponde: 1X2, Under/Over, GG/NG, handicap, marcatore, numero di cartellini. Si compila la schedina indicando l’importo. Si conferma, e da quel momento la quota è bloccata e la scommessa è in attesa di liquidazione.

Il tipo di giocata decide come si combinano gli esiti. La singola è una sola partita. La multipla lega più eventi in un biglietto unico e li moltiplica: tutte le selezioni devono risultare vincenti, e basta un errore per perdere l’intero importo. Il sistema è una via di mezzo tra le due, con più combinazioni attive contemporaneamente e un esito parziale possibile. Il totalizzatore è invece una logica diversa, a monte comune: le puntate confluiscono in un montepremi e la quota finale non è nota al momento della giocata.

Il cash out merita una riga a sé, perché è la funzione che più spesso viene venduta come un vantaggio e meno spesso spiegata. Consente di chiudere una scommessa prima che l’evento si concluda, incassando una cifra che l’operatore calcola in base all’andamento del mercato in quel momento. Non è una via d’uscita gratuita: il prezzo di chiusura è fissato dall’operatore e riflette il suo margine, quindi chi esce presto da una giocata in vantaggio incassa meno di quanto incasserebbe aspettando, e chi esce da una giocata in svantaggio paga per limitare il danno.

Conto di gioco, identità e primo deposito

Il conto di gioco richiede un’identificazione piena. L’apertura avviene per registrazione con copia di un documento oppure con SPID, e alcuni operatori mettono a disposizione anche CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID, il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: è la trappola più banale del settore, quella che si scopre solo quando si prova a ritirare una vincita.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Lo dice la legge italiana, lo richiamano i termini dei concessionari, e non è una formalità: è la condizione su cui poggia tutto il resto del sistema di tutela.

Al momento della registrazione il giocatore sceglie anche il proprio limite di deposito, su base settimanale o mensile. Un limite più basso ha effetto immediato; per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. Chi non ha mai aperto un conto di gioco di solito immagina che questo limite sia una formalità da compilare con un numero qualsiasi: è esattamente il contrario, è l’unico parametro che il giocatore controlla davvero prima di iniziare. Vale la pena sceglierlo basso e alzarlo dopo, piuttosto che il contrario.

Normativa e vigilanza: chi autorizza, chi controlla, chi blocca

Il quadro italiano si regge su un decreto e su un’autorità. Il testo di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La parola chiave è «concessione». Non è una licenza aperta che chiunque soddisfi i requisiti può ottenere: è un diritto assegnato per gara pubblica. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione, e tra questi, alla lett. a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — compresi quelli simulati — e su corse di cavalli. Alla lett. e) compare il betting exchange, la formula in cui il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.

Chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Concessione per sito, non per azienda

L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una stessa società può detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il punto è che la concessione è per sito, non per società, e non per gioco.

Da qui deriva l’errore di lettura più frequente. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, cioè il suo palinsesto, e in seconda battuta la sua app. Gli operatori, per parte loro, dichiarano numero di concessione e società nei propri termini e condizioni, ed è lì che va cercato il dato.

Nessun brand tra quelli esaminati ha un’esclusiva di sorta, e nessuno la rivendica: la concessione è un permesso amministrativo, non un titolo di merito, e sul mercato italiano operano più concessionari di quelli considerati in questa guida.

Palinsesto, virtuali, ippica

Il palinsesto è definito dall’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere soltanto su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.

Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): sono gli eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato. Rientrano nella concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali» dedicata. L’ippica, invece, è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — hanno bisogno di una concessione propria e separata.

Tassazione: chi paga e chi non dichiara

Sul lato fiscale la regola è semplice nella sostanza e spesso raccontata male. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Chi paga quell’imposta è il concessionario, non il giocatore. È questo il meccanismo che sta dietro alla formula che si sente ripetere, «tassate alla fonte»: il prelievo avviene a monte e il giocatore riceve la somma netta, senza dichiarare nulla in più. La precisazione va fatta con onestà — è una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria — e chi ha dubbi sulla propria posizione fa bene a rivolgersi a un commercialista.

La situazione cambia completamente fuori dal perimetro dei concessionari. Per le vincite ottenute su siti non autorizzati, la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 141/E del 30 dicembre 2010 tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Pubblicità, bonus e decreto Dignità

Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. È una distinzione che sfugge spesso: un operatore non può reclamizzare la propria offerta di benvenuto, ma l’offerta esiste, e non esiste nessun tetto statutario né ai bonus né ai requisiti di rigioco. Importi, rigioco e quote minime vengono quindi dai termini di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.

Il quadro applicativo è in movimento. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, è rimasta allo stato di proposta: alla data di verifica il divieto è in vigore.

Siti oscurati e conseguenze per il giocatore

Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024, prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui rispettivi portali. I fornitori di servizi internet e di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il termine tecnico per il risultato è «oscurati».

La parte che riguarda il giocatore è più netta e va letta senza addolcimenti. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede che «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto e non risultano procedimenti contro singoli giocatori, ma la norma esiste ed è scritta in questi termini.

Sul piano pratico, la differenza tra un operatore con concessione e uno offshore si riassume così: il primo porta con sé il RUA, la vigilanza ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano; il secondo non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM legge la Legge 401, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

Gioco responsabile: gli strumenti che contano davvero

Prima di guardare quali strumenti offre un operatore, serve capire perché il tema non è una voce di riempimento. La velocità è la variabile che cambia il gioco: una scommessa presa al banco di una ricevitoria richiede spostarsi, aspettare, parlare con qualcuno; la stessa scommessa presa in un’app richiede undici secondi, e il cash out permette di uscire e rientrare dalla stessa partita tre volte in un’ora. Non è un giudizio morale, è un dato di progettazione. Gli strumenti che seguono esistono per compensare quella velocità.

Limiti di deposito: quando si scelgono e quanto durano

L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che i concessionari devono offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Il limite che il giocatore sceglie davvero è quello di deposito. Si imposta in registrazione, su base settimanale o mensile, e da lì in poi vale una regola sola: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. La finestra dei sette giorni è il vero strumento di protezione, perché è lì che finisce l’impulso e resta la decisione. La cifra del limite di deposito che ADM fissa in gara non è nota; quello che il giocatore controlla è il proprio.

Un chiarimento che evita un equivoco comune: non esiste un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti vincolanti sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione.

Autoesclusione e Registro Unico degli Autoesclusi

L’autoesclusione è il rimedio più forte disponibile sul mercato italiano. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a ogni piattaforma online autorizzata in Italia e alle sale sul territorio. Non è un blocco per singolo operatore, è un blocco di sistema, ed è la ragione per cui vale la pena aprire un conto su un concessionario: su un sito senza concessione il RUA non ha presa, e un giocatore autoescluso lì non è protetto.

Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’autoesclusione parziale per categoria di prodotto è prevista dall’art. 15, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024, e il periodo lo sceglie il giocatore.

Come si presenta la registrazione su un concessionario

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È un’impostazione più articolata di quella minima di legge, e va letta come tale: non è un ostacolo alla registrazione, è la prima occasione in cui il giocatore decide quanto vale la propria serata.

Il dovere di informazione ha anche un prezzo per gli operatori, fissato dall’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra piccola, ma è la ragione per cui un giocatore italiano incontra avvisi e messaggi di pausa che su un sito estero non trova.

Dove si chiede aiuto

Quando il gioco smette di essere un passatempo, il primo posto dove guardare non è un operatore ma un numero. Per i residenti in Italia il riferimento è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, indicato anche da bet365 tra gli strumenti del proprio servizio di gioco responsabile. Non è un servizio commerciale e non è un’alternativa al RUA: sono due cose diverse, e servono in momenti diversi.

Tipi di scommessa e mercati: come si legge una quota

La scelta tra una giocata singola, una multipla, un sistema o un totalizzatore non è una preferenza di stile. Ogni formato ha un margine diverso ed è per questo che la sezione che segue è la più importante della pagina.

La quota come prezzo, il margine come costo

Sul mercato 1X2 di una partita di calcio, le tre quote — segno 1, segno X, segno 2 — non sono tre prezzi indipendenti. Sono tre prezzi che devono coprire lo stesso evento, e la loro somma, in proporzione, supera sempre il 100 %. Quella parte in eccesso è il margine del bookmaker.

La formula che sta dietro è questa: il payout del mercato è pari a 1 diviso la somma di tutti gli inversi delle quote, e il margine è 100 % meno quel payout. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da nessun operatore — la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, che dà circa 1,0526. Il payout del mercato è quindi circa il 95 %, e il margine circa il 5 %.

Da dove viene quella differenza, il conto è immediato: 1 diviso 1,90 fa circa 0,5263, e sommato a se stesso dà 1,0526; il payout è 1 su 1,0526, cioè il 95 %, e il margine è il 5 % che resta. Il margine del bookmaker è quindi il 5 % di ogni unità puntata su quel mercato, secondo questo esempio.

La parola «banda» è però la più importante di questo paragrafo. Quello che si calcola dalle quote è una banda condizionata a ciò che si osserva: su un 1X2 di una partita di cartello il margine può essere più stretto, su un mercato di nicchia o su una partita di un campionato minore può essere sensibilmente più largo, e su un mercato a due esiti il conto dà un risultato diverso rispetto a un mercato a tre esiti con le stesse quote. Un bookmaker non applica un margine unico alla propria offerta: lo modula per mercato, per sport e per popolarità dell’evento. Ed è esattamente questa modulazione la cosa da guardare, prima di qualsiasi bonus.

Margine e payout: due modi di dire la stessa cosa

Il payout del 95 % e il margine del 5 % sono lo stesso mercato visto da due lati. È una nota di chiarezza, non una ripetizione: quando un operatore comunica un payout elevato sta dicendo, con un numero più gradevole, la stessa cosa che un calcolo del margine direbbe in modo meno gradevole. Chi confronta due bookmaker deve confrontare lo stesso lato del conto, altrimenti mette a paragone il 95 % di uno con il 5 % dell’altro e conclude l’opposto di ciò che i numeri dicono.

Sul mercato a due esiti dell’esempio, il margine non cambia con l’importo puntato: 5 % di 10 € fa 0,50 €, e 5 % di 500 € fa 25 €. Quello che cambia è l’effetto sul lungo periodo, perché il margine si applica a ogni giocata, non una volta sola.

Quota e vincita

La vincita di una scommessa si calcola moltiplicando la puntata per la quota. Su una singola a quota 1,90 con 10 € puntati, il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto e 10 € di capitale restituito; su 500 € puntati alla stessa quota il ritorno è 950 €, con 450 € di profitto netto.

Su una multipla il conto cambia perché le quote si moltiplicano tra loro. Tre selezioni a quota 2,00, 1,80 e 2,10 danno una quota totale di 7,56, arrotondando: su una puntata di 10 € il ritorno sarebbe di 75,60 €. Il profitto potenziale cresce, ma cresce anche il numero di cose che devono andare bene tutte insieme, e ogni selezione aggiunta porta con sé il margine del proprio mercato. È per questo che la multipla è il formato che gli operatori promuovono con più entusiasmo: ogni gamba è un margine applicato, e il margine totale di una multipla a più gambe è la somma dei margini di ciascuna.

Il catalogo dei mercati, dal pre-partita al live

Il termine tecnico per la programmazione è palinsesto, e ogni concessionario lo costruisce in modo diverso. Goldbet espone tra i mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, chi segna il primo goal e chi segna l’ultimo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che unisce combo e mercati unici a quote maggiorate.

Sul mercato delle combinazioni si muove anche SNAI, che con la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. bet365 porta il concetto un passo più in là con Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre-evento sia live, accanto a Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno.

Il live è diventato un formato a sé. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si scommette. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Su Betfair Exchange la funzione di live streaming copre calcio, tennis e basket, con grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

C’è un’osservazione da fare sul live, e riguarda il margine più che l’intrattenimento. Un mercato live si muove mentre lo si guarda, e l’operatore lo riprezza con una frequenza che nessun mercato pre-partita conosce; le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Quello che un giocatore può fare è guardare il movimento della quota sulla propria selezione prima di confermare, e notare quanto cambia il prezzo tra il momento in cui compare e quello in cui si clicca.

Il betting exchange, una logica diversa

L’exchange merita una sezione propria perché non è un bookmaker con più mercati: è un’altra cosa. È previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Non c’è un bookmaker che fissa il prezzo: il prezzo lo fanno gli utenti che si incontrano, e chi banca accetta il rischio opposto a chi punta.

La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è noto qui; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

La parte interessante per chi sceglie è un’altra: l’exchange non ha un margine incorporato nel prezzo, ha una commissione sulle vincite. Sono due modelli economici diversi, e la domanda giusta non è quale sia più onesto ma quale costi meno a seconda di quanto spesso si vince.

Sport e competizioni: cosa copre il palinsesto italiano

La scelta di uno sport è anche la scelta di quanto margine si paga. Il calcio è lo sport con la copertura più fitta e i mercati più liquidi; uno sport di nicchia ha meno eventi, meno contropartite e in genere prezzi meno generosi.

Calcio: il centro del palinsesto

Il calcio è il prodotto principale per ogni concessionario esaminato, e la differenza tra un operatore e l’altro si gioca sulla profondità dei mercati accessori. Eurobet porta un palinsesto che parte da calcio, tennis e basket e arriva a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League. Goldbet lavora sulla granularità: dal risultato finale al minuto del primo goal, dal numero di cartellini a chi segna per ultimo.

Su app come quella di StarCasinò si scommette sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È una struttura comune a diversi brand del listino: il casinò fa da primo prodotto, il bookmaker da servizio aggiuntivo, e chi cerca solo scommesse sportive trova comunque tutto quello che serve ma raramente l’attenzione editoriale che un sito dedicato al solo sport riserva ai propri mercati.

Un bookmaker differenzia il calcio anche dal lato del palinsesto autorizzato. ADM autorizza gli eventi uno per uno: la Setka Cup, autorizzata a settembre 2026, ha avuto bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. È un dettaglio che sfugge, e spiega perché un mercato che esiste su un sito internazionale può non esistere sulla versione italiana dello stesso brand.

Tennis, basket e pallavolo

Il tennis è lo sport con la copertura più ampia dopo il calcio, e nella sua forma il mercato si adatta bene al live perché i punti si susseguono a intervalli regolari. Il basket ha una struttura di punteggio che favorisce i mercati a margine variabile — handicap, totali — e la pallavolo compare tra gli sport in diretta streaming di Planetwin365, insieme al tennis tavolo.

Un mercato di nicchia interessante per chi vuole capire il meccanismo è quello sul numero di set. Il principio è lo stesso di ogni linea: l’operatore fissa una soglia, il giocatore sceglie se il risultato finale starà sopra o sotto. La soglia non è arbitraria, riflette la probabilità che l’operatore attribuisce ai due esiti, e il margine si annida nella differenza tra la somma delle probabilità implicite e il 100 %.

Virtuali, ippica e Formula 1

Le scommesse su eventi simulati hanno una sezione dedicata su quasi ogni sito. Goldbet offre la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Un dato che vale la pena isolare: le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite, contro il 24,5 % a distanza sulle scommesse a quota fissa calcolato però sulla differenza tra puntate e vincite. Sono due basi imponibili diverse, e la differenza tra un prodotto e l’altro non è solo di intrattenimento.

L’ippica è un mondo separato. Le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore stanno nella concessione per le scommesse sportive, ma i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione propria. Non è noto se qualche brand tratti online i totalizzatori di ippica nazionale; chi è interessato a quel prodotto verificherà nel palinsesto del concessionario.

Formula 1 e MotoGP chiudono il quadro degli sport motoristici, presenti sia su Lottomatica sia su Eurobet. Sulle competizioni di calendario va fatto un ragionamento in più, perché l’offerta si concentra su pochi eventi l’anno e i mercati accessori — pole, giro veloce, podio — sono quelli su cui si misura la profondità reale di un operatore.

Come funziona una scommessa, passo per passo

La sequenza pratica va letta nell’ordine in cui la incontra chi apre il primo conto, perché ogni passaggio successivo dipende da quello prima. È in quella catena che si annidano gli ostacoli.

Dal conto alla prima giocata

Il primo passo è l’apertura del conto di gioco, che richiede identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati: chi apre il conto e non completa l’identificazione scoprirà il problema soltanto la prima volta che prova a ritirare.

Il secondo passo è il deposito, e qui contano i metodi accettati. Il quadro dei binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM comprende carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso i tabaccai (SisalPay, Mooney). Ciascun operatore ha la propria lista nei termini, e va verificata lì. L’uso delle criptovalute presso i concessionari ADM è una questione non definita, e non è nota una norma statutaria che elenchi i binari approvati.

Il terzo passaggio è la ricarica, che in Italia ha un canale proprio. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie — che ADM tiene in un registro: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. È un canale che serve un solo caso, ma è il caso di chi vuole separare il proprio denaro da un’app.

C’è infine l’art. 22, comma 1, che prevede un regolamento concordato con la Banca d’Italia per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. L’entrata in vigore non è confermata.

Quota, conferma e liquidazione

Con il conto aperto e alimentato, la scommessa è questione di pochi clic. Si sceglie l’evento, si sceglie il mercato, si inserisce l’importo, si conferma. In quel momento la quota si chiude e il prezzo è bloccato.

Se la giocata è una multipla, ogni selezione porta la propria quota e il totale è il prodotto. Se è un sistema, la scommessa si scompone in più combinazioni. Se è una singola, c’è un solo esito da attendere.

Alla liquidazione, la vincita segue il mercato. Su un mercato a tre esiti, se la partita finisce in pareggio, vince il segno X e le altre due selezioni sono perdenti. Su un mercato a due esiti come l’Under/Over, la linea decide. Se la scommessa è coperta da cash out, il giocatore può chiudere prima, ma ai prezzi dell’operatore.

Il biglietto tra app e punto vendita

La rete fisica è una caratteristica italiana che gli operatori stanno integrando nelle app. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI consente di verificare un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica fa la stessa cosa con la funzione Bet Scanner, che permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

C’è un motivo se gli operatori spingono su questa integrazione, e non è solo la comodità. Il biglietto cartaceo è stato per anni l’anello debole della catena: si gioca in negozio, si perde lo scontrino, e la verifica richiede di ripassare. La scansione elimina quel passaggio e riporta in app un giocatore che altrimenti resterebbe esclusivamente offline.

I dieci concessionari ADM: pregi, limiti e per chi sono adatti

Le dieci piattaforme che seguono compaiono nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati per il gioco a distanza con numeri tra 16000 e 16051. Ognuna è descritta per ciò che i suoi termini e le sue app dichiarano, e ognuna si chiude con un giudizio.

StarCasinò: il casinò che accetta anche scommesse

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è la n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, e il sito di riferimento è StarCasinò.

Il punto di forza è la copertura degli eventi: principali campionati italiani e internazionali, con tutte le tipologie di giocata. Il limite è nell’architettura del prodotto. Il casinò è il primo ambiente dell’app, le slot e il Live Casinò occupano lo spazio più visibile, e chi cerca un bookmaker puro trova qui un bookmaker dentro un casinò.

Per chi è adatto: a chi cerca un’app unica per entrambe le cose e non si disturba se il calcio sta due tocchi più in basso nella home. Chi confronta i margini dei mercati di nicchia e vuole un operatore interamente dedicato allo sport troverà altrove un prodotto più affilato.

Betfair: exchange e mercati combinati

Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028 per Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.

La doppia anima è la cosa più interessante. Da un lato un bookmaker classico con i suoi mercati combo; dall’altro un exchange, il modello in cui il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima, come previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024. La documentazione dell’exchange riporta regole proprie per i conti italiani, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi.

Per chi è adatto: a chi ha già capito che il margine incorporato nel prezzo non è l’unico modo di far pagare un servizio, e vuole la possibilità di stare dall’altra parte del mercato. Un giocatore che scommette tre volte l’anno su una multipla da quattro eventi troverà nell’exchange una complessità che non gli serve.

Planetwin365: lo streaming come prodotto

Pwo S.p.a. è la concessionaria della n. 16007 per Planetwin365. L’offerta mette al centro gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

La scelta editoriale è chiara: non il numero di mercati, la diretta. Chi guarda il tennis tavolo o la pallavolo raramente trova copertura streaming altrove, e questo basta a distinguere il prodotto. La contropartita è che la profondità dei mercati principali su calcio e basket va verificata caso per caso nel palinsesto.

Per chi è adatto: a chi scommette seguendo l’evento e considera lo streaming parte della giocata, non un accessorio. Chi vuole solo il prezzo migliore sul 1X2 della Serie A troverà in questa app una funzione che non userà mai.

Lottomatica: ampiezza e sport motoristici

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione n. 16010 per Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

La combinazione di calcio europeo e sport motoristici è la parte più solida. Chi segue la Formula 1 e la MotoGP insieme al campionato trova entrambi nella stessa app, senza dover aprire un secondo conto. L’integrazione con la rete dei punti vendita aggiunge un canale che un operatore solo online non ha.

Per chi è adatto: a chi alterna calcio e motori e vuole un’unica piattaforma per la stagione, senza cambiare app a seconda del weekend. Le differenze di margine tra i mercati principali e quelli accessori restano la cosa da verificare prima di puntare.

Goldbet: la profondità dei mercati di calcio

La concessione n. 16009 è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società dietro Lottomatica, e il sito di riferimento è Goldbet. Tra i mercati di calcio ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, chi segna il primo goal e chi segna l’ultimo. Sul lato virtuale, la Goldbet League è un campionato di calcio in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, mentre le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Un dato che vale la pena notare: due marchi del listino — Goldbet e Lottomatica — fanno capo alla stessa società. Non è una coincidenza da leggere come una concentrazione anomala, è la struttura del mercato italiano, dove la concessione è per sito e una società può gestirne diversi. Per chi sceglie, la conseguenza concreta è che i due marchi condividono una parte dell’infrastruttura.

Per chi è adatto: a chi vuole un catalogo di mercati di calcio molto granulare, comprese le quote speciali su primo e ultimo marcatore, e apprezza avere i virtuali nello stesso posto. Chi cerca distinzione tra i due marchi dello stesso gruppo la troverà più nella veste grafica che nella sostanza.

bet365: il catalogo costruito sulle combinazioni

Hillside (New Media Malta) Plc detiene la concessione n. 16030 per bet365. L’offerta comprende Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre-evento e live. Sul lato della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il Bet Builder+ è la funzione che definisce il prodotto, e vale la pena leggerla per quello che è: costruire una scommessa unica da più mercati della stessa partita è comodo, ma ogni mercato aggiunto porta con sé il proprio margine, e il prezzo complessivo di una combinazione costruita è quasi sempre meno generoso della somma algebrica delle sue parti. La comodità ha un costo, e il costo è nel prezzo della combinazione.

Per chi è adatto: a chi vuole comporre la propria giocata su una singola partita invece di legare eventi diversi in una multipla. Chi cerca il prezzo migliore su un singolo mercato farà meglio a confrontare la quota semplice prima di aggiungere gambe alla costruzione.

NetWin: rigioco articolato e passaggi in sequenza

La concessione n. 16035 è di Netwin Italia S.p.a. per NetWin. Per sbloccare il bonus Sport-50 NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Esiste anche la versione SPORT100 dell’offerta, pari al 50% del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.

Il rigioco a due stadi è la caratteristica del prodotto, e leggerlo bene cambia il conto. La prima fase richiede 3 volte il deposito in multiple di almeno 3 eventi; la seconda richiede una multipla di almeno 4 eventi solo sull’Esito Finale. Chi punta abitualmente singole a quota bassa non riesce a completare nemmeno la prima fase, perché la quota minima per evento è 2.00 e i sistemi sono esclusi. Chi punta live è escluso dalla qualificazione, come chi ha il cash out attivo sulla giocata.

Per chi è adatto: a chi gioca già multiple di tre o quattro eventi pre-match a quote medie nell’arco di una settimana, e trova in questo rigioco un percorso che avrebbe fatto comunque. Chi preferisce le singole, il live o i sistemi paga il conto della struttura dell’offerta senza riuscire a incassarla.

Betsson: un bonus in tranche settimanali

Azzurri Limited — la stessa società dietro StarCasinò — detiene la concessione n. 16027 per Betsson. Il Bonus Registrazione sport di Betsson è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50% del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.

Il vincolo delle 8 selezioni prematch è quello che definisce il prodotto. Puntare una multipla da otto eventi con quota minima 1,50 significa accettare che basti un errore su otto perché tutto cada, e la finestra di 3 giorni è stretta per una giocata di quella forma. La conversione in Real Bonus per un massimo di 10 € aggiunge un tetto che ridimensiona molto il valore nominale.

Per chi è adatto: a chi costruisce abitualmente multiple lunghe pre-match e non ha fretta di incassare, vedendo il bonus come una giocata aggiuntiva più che come un importo da sbloccare. Chi gioca singole o live troverà il percorso di rigioco chiuso.

William Hill: bonus cash, ma con esclusioni sui depositi

William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044 per William Hill. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.

La lista dei metodi di deposito esclusi è la parte più rilevante, e non è la solita clausola di facciata. Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller escono dall’offerta: chi ricarica con uno di questi metodi apre il conto, deposita e scopre di non aver diritto a nulla. Restano carta e PayPal, con un minimo di 20 € depositati entro 7 giorni.

Il secondo punto è la distinzione tra bonus e freebet. Le freebet di William Hill sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta e non anche la puntata. La coda di questa regola arriva fino all’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0: duecento euro di multiple per dieci settimane di freebet da 5 €, con vincite ridotte.

Per chi è adatto: a chi deposita con carta o PayPal e gioca multiple di almeno cinque eventi a quota alta, disposto a pianificare il rigioco dentro la settimana di validità. Chi ricarica con una prepagata o un portafoglio elettronico non rientra nell’offerta, e chi punta singole a quota bassa non riuscirà nemmeno a qualificare la prima tranche.

Eurobet: il palinsesto più ampio del listino

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012 per Eurobet. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.

La varietà è la caratteristica dominante, e comprende categorie che non hanno nulla a che vedere con lo sport. Scommettere sull’esito di un’elezione è un mercato come un altro, costruito con la stessa logica di quota e margine, e per chi legge un prezzo come una probabilità è un esercizio interessante: gli eventi non sportivi sono quelli in cui l’informazione disponibile è più limitata e il margine tende a essere meno competitivo.

Per chi è adatto: a chi vuole un solo conto per un ventaglio larghissimo di eventi, sportivi e non, e non vuole aprire un secondo conto perché il golf o il ciclismo stanno altrove. Chi cerca il prezzo più stretto sui mercati principali troverà in tanta varietà un’offerta che non è costruita per quello.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il nome del sito tra le 52 righe, ciascuna con un codice da 16000 a 16051. Va confrontato anche numero e società nei termini e condizioni dell’operatore, perché la concessione è per sito e la ragione sociale raramente coincide con il marchio.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto e 10 € di capitale. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro prima di applicare la puntata: tre selezioni a 2,00, 1,80 e 2,10 danno una quota totale di 7,56.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato: il payout è 1 diviso quella somma e il margine è la parte restante. Su un esempio a due esiti entrambi a 1,90 la somma è circa 1,0526, il payout è intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %, con l’avvertenza che il valore cambia per mercato e per sport.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e dal 1° febbraio 2026 l’autoesclusione va da 7 a 270 giorni oppure è indeterminata con revoca dopo 9 mesi. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni. La cifra fissata da ADM in gara non è nota.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

L’imposta unica grava sul concessionario: 20,5 % sulla rete fisica e 24,5 % a distanza, sulla differenza tra puntate e vincite. È una lettura riportata dalla stampa di settore, quindi per una posizione personale conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Nessun accesso al RUA, nessuna vigilanza ADM e nessun foro italiano: un autoescluso resta libero di giocare. Il dominio è esposto al blocco DNS, con 11.481 domini inibiti a fine 2025, e secondo l’art. 4 della Legge 401 il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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